Conferenze stampa 31^ giornata – Archiviata la sosta per le Nazionali, la Serie A torna in campo con la 31^ giornata che si svolgerà nel weekend della Pasqua. Apre le danze il match del Mapei Stadium tra Sassuolo e Cagliari. Nel mezzo, spazio alla super sfida del Meazza tra Inter e Roma, e al Monday Night di Pasquetta che andrà in scena al Maradona tra Napoli e Milan che manderà in archivio il primo turno del mese di aprile. Il Como fa visita all’Udinese, mentre la Juventus ospita il Genoa.
In questo articolo riporteremo live le dichiarazioni degli allenatori, le quali chiariranno ogni tipo di dubbio, perplessità e possibili ballottaggi dell’ultimo minuto. Massima attenzione soprattutto prima di schierare la vostra formazione di giornata.
SASSUOLO-CAGLIARI (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa GROSSO Sassuolo-Cagliari
- “Stato d’animo dopo l’eliminazione dell’Italia? Quello che accomuna tutti noi italiani, perché purtroppo avremmo voluto tanto il Mondiale. Abbiamo provato a tornare dove mancavano da tanto tempo e purtroppo non ci siamo riusciti, poi ci sono tante riflessioni, tanti spunti, percorso lungo che necessita alle persone di competenza poi di fare i giusti esami. C’è la delusione di non poter rivedere un mondiale anche con i miei figli, la domanda che mi è venuta da farmi è: se avessimo fatto quel gol con Kean o con Pio cosa sarebbe successo? È una domanda che sembra molto banale, invece poi dietro ritrova tanti discorsi che possono essere sviscerati e approfonditi. Ovviamente io sono in un altro ruolo e sono concentrato in quello che sto facendo moltissimo, però dobbiamo essere molto bravi ad andarci a pungere, stuzzicare a prescindere poi da un palo dentro un palo fuori, ma provare a costruire sia il palo dentro che il palo fuori sicuramente in maniera migliore di come ci stiamo riuscendo, perché poi diventa una caccia al colpevole ogni volta, invece siamo tutti partecipi di un movimento che sicuramente deve provare a risollevarsi. La domanda comunque poi come detto prima mi va a stuzzicare tanti palcoscenici supplementari perché poi noi siamo bravi a, diciamo, delle volte a mascherarci oppure a tirarci fuori, invece dobbiamo essere molto bravi a ricostruire bene quello che vogliamo, come lo vogliamo, facendolo con le persone che hanno le idee chiare e che sanno che la strada è lunga e sanno soprattutto che strada voler intraprendere e percorrere per ripartire. Come è tornato Muharemovic? Tarik è tornato, non l’ho ancora visto, lo vedrò oggi. Insieme a Thorstvedt gli faremo i complimenti perché è stato molto in gamba e siamo contenti per lui ovviamente, siamo tristi per noi, ma siamo contenti per lui. Poi approfitto anche per fare i complimenti a Idzes che ha ricevuto un premio come miglior giocatore dell’anno dell’Indonesia, è sicuramente per lui un ottimo attestato di stima. Detto questo, mettiamo da parte tutto quello che potremmo sviscerare in altri ambiti e ci saranno persone competenti per farlo. Noi siamo molto attenti e preparati a cercare di affrontare una partita difficilissima che è quella che ci aspetta domani contro il Cagliari. Come stanno i giocatori? Muharemovic lo vedrai oggi, gli altri ci sono? Sì, stiamo tutti bene, poi chi più chi meno, quindi proveremo a mettere la formazione in grado di poter fare una grande partita. Come dico sempre abbiamo tante alternative che sono in grado di fare la loro partita, quindi abbiamo tante soluzioni, non abbiamo assenti. Solo Boloca, Candé e Pieragnolo sono out, gli altri sono tutti a disposizione, quindi siamo 22 giocatori di movimento con i nostri quattro portieri. Siamo pronti per fare una grande partita, mi auguro senza pertosse che dicono sia la tosse dei 100 giorni, ma siamo tutti abili e arruolabili per fare una grande partita perché c’è bisogno di una grandissima partita, una partita normale contro questi avversari in questo campionato non ti fa ottenere quello che vuoi ottenere”.
Conferenza stampa PISACANE Sassuolo-Cagliari

- “Condizioni dei singoli? La sosta ci ha reso Borrelli e Belotti, sono tutti arruolabili tranne Idrissi, Felici e Pavoletti. Belotti deve ancora recuperare la forma migliore, ma sarà convocato. Rientro dei Nazionali? È stata una mazzata per tutti quella dell’Italia, anche l’umore di Palestra e Caprile non era dei migliori. Kilicsoy e Obert li abbiamo rivisti ieri, c’è stato poco tempo e stasera faremo un check con lo staff per la loro disponibilità dal primo minuto o meno. Mina? Ha fatto due settimane buone con continuità, lui deve trascinarci al nostro obiettivo finale. Come abbiamo già detto può spostare gli equilibri della partita, ha una forma migliore ma anche nelle ultime ha fatto una buona partita. Deiola? Riabbracciarlo nell’ultima partita mi ha emozionato perché mancava da molto, il Cagliari ha bisogno di lui. Rappresenta questa terra nel migliore dei modi ed è un esempio per tutti. Domani non avrà i 90 minuti, ma può partire anche dall’inizio oppure subentrare”.
VERONA-FIORENTINA (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa SAMMARCO Verona-Fiorentina
- “Come sta la squadra? Ha lavorato bene nella sosta. Qualcuno dei ragazzi che è tornato dalle Nazionali a livello di umore è arrivato un po’ giù inizialmente per i risultati avuti, soprattutto Nelsson e Suslov per ovvi motivi, ma poi hanno lavorato fortemente. Recuperiamo Bradaric, per il resto siamo quelli di due settimane fa. Pochi gol dagli attaccanti? Parliamo di attaccanti, ma è la produzione offensiva in generale che latita. Bologna e Bergamo abbiamo creato abbastanza, a Bergamo soprattutto nel secondo tempo, non siamo stati bravi a concretizzare. Può essere anche un fattore di calciatori, con Belghali possiamo costruire qualcosa in più, così come Bernede e Suslov, che hanno inventiva e uno contro uno, ciò che ci è un po’ mancato. Suslov e Belghali con le loro Nazionali? Abbiamo visto le partite che hanno fatto. Per Suslov la seconda partita in Nazionale purtroppo ha avuto meno peso. Stanno tornando in condizione. Belghali ha dimostrato di stare bene già a Bergamo. Suslov può essere un’opzione sia dal primo minuto che a gara in corso”.
Conferenza stampa VANOLI Verona-Fiorentina
- Non rilasciate
LAZIO-PARMA (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Parma
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa CUESTA Lazio-Parma
- “Sappiamo di aver avuto una prestazione brutta che non ci è piaciuta e ha fatto male. Ma il passato non si può cambiare. Abbiamo provato a essere equilibrati e vedere il positivo, analizzando anche il perché delle prestazioni negative. Condizioni Nazionali? Suzuki ha fatto buone partite, Britschgi ha avuto un impatto positivo e lo stesso vale per Circati. Arrivano con minutaggio e con alcuni viaggi pesanti, ma sono qua con lo stesso obiettivo: ripartire forte e fare tutto per fare una grande prestazione domani. Ondrejka nel ruolo di Bernabé? Ondrejka ha sviluppato il ruolo di interno anche l’anno scorso, perché lasciava la fascia a Valeri. Non ci focalizziamo su chi non c’è, sicuramente non abbiamo lavorato la palla come ci è piaciuto. Qualità Bernabé per la squadra? Ha la capacità di abbassarsi, ha capacità di giocare tra le linee. Quando lui riceve alto, ha possibilità di fare gol, cross e di impattare nella squadra. Cì dà molto nel ritmo”.
CREMONESE-BOLOGNA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa GIAMPAOLO Cremonese-Bologna
- “Come è andata la sosta? Sono stati giorni positivi, nei quali abbiamo lavorato cercando di aggiungere alcune cose. La squadra ha mostrato buona applicazione e attenzione: quando l’allenamento non si butta via è sempre positivo, noi non ne abbiamo buttato via nemmeno uno e quindi mi ritengo soddisfatto. Come sta Baschirotto? Federico è a disposizione e domani vedremo se giocherà o meno. Io sono nervoso quando non ho i giocatori, preferisco avere problemi di abbondanza per scegliere la formazione migliore. Assenze in attacco? Purtroppo non abbiamo né Sanabria né Vardy e quindi dovremo essere bravi a rimediare a questa situazione. Okereke sarà il partner di Bonazzoli? Potrebbe essere lui, così come Djuric oppure un centrocampista”.
Conferenza stampa ITALIANO Cremonese-Bologna
- “Ha pensato a delle rotazioni in ottica Aston Villa? Nessun calcolo. Troveremo una Cremonese agguerrita, reduce da una vittoria e da un cambio di allenatore che ha ridato nuova linfa. Ora hanno avuto 15 giorni in più per lavorare e sarà ancora più tosta affrontarli. Qual è la chiave per far sbloccare Orsolini? Manca un mese e mezzo a fine stagione. È un momento in cui gira tutto nel verso sbagliato, mentre prima segnava da ogni angolazione. La nostra fiducia è totale e mi auguro che tutto ciò che gli passi per quel mancino riesca a trasformarlo in qualcosa di importante per noi. Riesce a fare il punto sul infortunati? De Silvestri e Pobega sono rientrati e sono m recuperati, hanno smaltito i loro problemi ma verranno centellinati per gestire le loro energie. Odgaard rientrerà la prossima settimana. Lykogiannis e Dallinga hanno due tendiniti che continuano a dar loro problemi e non so quando torneranno con la squadra. Helland potrebbe giocare dall’inizio? Sarebbe giusto dargli minuti e fiducia, ma arrivando a gennaio è normale che ci sia un minimo di gerarchia. Mi auguro di potergli dare minuti presto anche per farlo vedere alla gente perché è un prospetto interessante e si allena benissimo. Quante possibilità ci sono di rivedere Bernardeschi mezzala? Secondo me non ha lavorato male con la Lazio, ma nel momento in cui abbiamo tutti i centrocampisti a disposizione Federico tornerà a fare l’esterno”.
PISA-TORINO (domenica, ore 18:00)

Conferenza stampa HILJEMARK Pisa-Torino
- “Come avete vissuto la sosta e come sono rientrati i Nazionali? I Nazionali stanno bene fisicamente. Sono tornati oggi, si sono allenati con noi e hanno risposto bene. Per quanto riguarda il resto, dopo una sconfitta per 5-0 come quella contro il Como, abbiamo dovuto analizzare molte cose. Abbiamo rivisto i nostri errori e poi abbiamo subito guardato avanti con forza, perché era l’unica cosa da fare. Questa sosta per le Nazionali ci ha fatto bene: ci siamo allenati tanto, abbiamo studiato i movimenti e lavorato molto insieme. Ho visto un gruppo davvero carico per la partita. Chi gioca in porta? Come stanno Scuffet e gli altri infortunati? Per quanto riguarda chi giocherà in porta, lo vedremo domenica. Posso dire che Scuffet è convocabile e ne sono molto contento, perché adesso tutti e tre i portieri sono pronti. Per fortuna non abbiamo infortuni gravi. La squadra sta bene in questo momento e non abbiamo molte defezioni. Valuterò l’allenamento di domani per decidere con certezza chi scenderà in campo. Marin invece è indisponibile. Giocherete con una o due punte? Il ruolo di Tramoni? È un discorso valido, ma l’assetto dipende dalle caratteristiche degli interpreti. Schierare Tramoni sulla trequarti o in attacco cambia il modo di giocare, così come cambia se decidi di inserire due attaccanti puri, perché le qualità in campo sono diverse. Oggi non vi svelerò le mie scelte di formazione contro il Torino, voglio tenere tutte le opzioni aperte. So che siete curiosi, ma ci stiamo preparando basandoci su ciò che abbiamo visto funzionare e non funzionare durante le partite. Nel calcio le dinamiche cambiano in fretta: a volte entri in campo e fai benissimo per i primi cinque minuti, poi commetti un errore, prendi gol e cambia completamente l’inerzia della gara, costringendoti a modificare il piano tattico. Sicuramente nessuno è felice di aver perso incassando cinque gol: non lo sono io, non lo è la società e non lo siete voi. Ne abbiamo parlato a fondo con i ragazzi, perché se vai sotto di due reti sei costretto a fare un lavoro doppio per recuperare. Ma in questo momento sono molto fiducioso: non vedo l’ora di vedere la squadra in campo contro il Torino. Ho visto un gruppo che ha lavorato benissimo durante la sosta, e i ragazzi rientrati oggi dalle Nazionali hanno portato tantissima energia positiva”.
Conferenza stampa D’AVERSA Pisa-Torino
- “Senza Zapata infortunato, cosa cambia per Simeone? Dispiace per Duvan, stava lavorando sodo per ritrovare una condizione ottimale. Ragiono in maniera positiva: non penso alle assenze, ma al fatto che ci saranno altri. Simeone ha giocato con Adams e con Kulenovic, sceglierò per sfruttare le caratteristiche di tutti conoscendo pregi e difetti degli avversari. Più che cambiamenti singoli rispetto a Simeone, i cambiamenti ci sono in base all’avversario e al tipo di gara che vogliamo interpretare. Assenti? Solo Zapata e Aboukhlal. In cosa sono differenti Lazaro e Pedersen? Uno biondo e l’altro no. Un allenatore sceglie per il bene della squadra: difficilmente ho trovato picchi di velocità come quelli di Pedersen a circa 37 chilometri orari, a livello offensivo può darci. Poi dipende dall’avversario che ha in fascia, in questo momento Pedersen sta molto bene”.
INTER-ROMA (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa CHIVU Inter-Roma
- “Come arriva la squadra? Arriva dopo la sosta di due settimane dove chi è rimasto qua ha anche riposato e poi ci sono stati bei carichi di lavoro. Quelli in Nazionale hanno staccato un po’ e purtroppo alcuni di loro non hanno centrato il loro obiettivo e desiderio. Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano. Hanno sempre reagito e hanno imparato che far parte di un gruppo ogni tanto si cade e non si raggiunge l’obiettivo. Quello che conta però è il carattere e la reazione. Finale di stagione? Ho parlato prima di qualità umane e valori, il gruppo ha imparato dal passato, conta quello che siamo noi oggi. Ci siamo rimboccati le maniche, parlo anche di Bastoni che ho lasciato con le stampelle e poi l’ho visto in Nazionale. i giocatori accettano ogni critica, c’è scarsa riconoscenza nel mondo del calcio. Lui lo ha fatto e anche gli altri ci mettono la faccia. Come sta Bastoni a livello emotivo? Lui è dispiaciuto dell’accaduto ma è stato sostenuto. La faccia l’ha messa, lui si è presentato con quello che aveva a disposizione. Nonostante le difficoltà ha dato tanto, per me lui ha dato tanto, ha fatto dieci giorni di stampelle e ci ha messo la faccia. Conta quello che ricevi, lui ha messo la faccia. Pio Esposito e il rigore sbagliato? Quello che mi interessava è stato se ha chiesto lui di battere, lo ha chiesto lui. Prendersi la responsabilità ad un’età così giovane basta, i calci di rigore si possono sbagliare, ha avuto il coraggio di metterci la faccia, e questo è un buon segno. Lautaro? A livello individuale ogni giocatore è indispensabile, Lautaro come Luis Henrique e Diouf. Ognuno sa l’apporto da dare e quanto è importante avere tutti pronti mentalmente e fisicamente. Futuro Bastoni? Io devo dargli serenità, fiducia come a tutti gli altri: io non posso controllare il suo futuro e quello che vorrebbe fare. Io so che è contentissimo di far parte della nostra squadra e che da quando è qui ha sempre messo la faccia e dato il 100%. Non serve che dica cos’è lui, starà a lui decidere il suo futuro così come ognuno deve essere responsabile delle sue decisioni. Ma finché è qua io sono convinto che darà più del 100% per noi, che sia per due mesi o due anni io non posso condizionare le sue scelte. Sarei felice se lui rimanesse e se io rimarrò perché le incertezze nel calcio sono queste. Deciderà lui e l’ha dimostrato che è vaccinato e sa prendere decisioni giuste: il calcio mondiale si godrà sempre un giocatore di alta qualità. Thuram? Si parla sempre di lui nelle ultime conferenze: sono contento che abbia segnato in nazionale, è un momento importante anche per la Francia e Deschamps farà fatica a scegliere 7-8 attaccanti. Lui è una costante importante e l’ha dimostrato: si può fare affidamento ad un attaccante di quello spessore. Noi sappiamo il suo valore e la sua qualità: lo è consapevole anche lui e sta lavorando per aiutarci ed essere decisivo in determinati momenti con gol, assist e il lavoro da fare. Lo vedo molto preoccupato nell’essere focalizzato per farsi trovare pronto”.
Conferenza stampa GASPERINI Inter-Roma
- “Condizioni squadra? Soulé ha recuperato, si è allenato queste due settimane con noi. La prima un po’ in difficoltà, questa ultima settimana sicuramente è molto meglio, anche se chiaramente è un giocatore fuori da tanto tempo, però questa settimana ha fatto il suo, era di nuovo lui. Wesley e Koné sono rientrati poi dalle rispettive nazionali, sono ancora fermi, anche se entrambi i giocatori sono più positivi di quella che è un po’ la diagnosi, però chiaramente non per domani. Rensch al posto di Wesley a sinistra? Ha fatto partite molto buone, ce ne sono altre in cui ha avuto degli improvvisi cali di attenzione, di motivazione. Per quanto sia un ragazzo molto positivo, si allena sempre molto bene. Comunque per domani ci sono queste due soluzioni, lui o Tsimikas. C’è anche quella di Angelino, che sicuramente cresce di volta in volta. Non mi sembra ancora prontissimo per giocare delle partite, però sicuramente ha fatto progressi rispetto a qualche mese fa. Si aspettava di più da Zaragoza? Indubbiamente sì. Speravamo tutti che fosse il giocatore capace di avere quelle situazioni, quelle caratteristiche. Che magari a Napoli subito ha portato gol, però non è mai facile a gennaio, anche per vedere ragazzi, giocatori. Magari c’è chi entra subito, chi esce subito. Lui è ancora un po’ in difficoltà. Speriamo che adesso, nel momento decisivo, possa portare quello che pensavamo e che crediamo possa dare. Riscatto Malen? Penso che abbia convinto tutti e poi, dopo, chiaramente sono importanti le valutazioni economiche. Non possiamo fare comunque la società solo per i valori del giocatore, penso non ci sia nessun dubbio”.
UDINESE-COMO (lunedì, ore 12:30)
Conferenza stampa RUNJAIC Udinese-Como

- “Chi non ci sarà oltre Davis? Non ci sarà Davis che è un giocatore importante per noi, prima o poi questo giallo doveva arrivare, vale anche per Karlstrom, è riuscito ultimamente a non prenderlo e va sottolineato visto che ruolo ricopre in campo. Naturalmente però ogni giocatore è sostituibile, abbiamo provato un paio di soluzioni e cercheremo di attuarle sul campo. Tranne Zemura e Zanoli dovrebbero essere tutti a disposizione, Karlstrom è arrivato un paio di giorni fa, ha avuto bisogno di un attimo per tornare in allenamento al 100%. Mancherà anche Buksa, che però sta migliorando e penso la prossima settimana sarà a disposizione. All’andata passando a 4 dietro siete riusciti a essere più graffianti, domani senza Davis potremo vedere Zaniolo più accentrato? Tutto è possibile, la gara d’andata ci ha dimostrato che non sempre il modo di giocare è determinante perché nel primo tempo ci è mancata proprio intensità, perdendo troppi palloni. Nella ripresa siamo passati a 4 sì ma abbiamo messo molto più coraggio in difesa e in attacco. Bisogna avere fiducia in noi stessi, sarà l’abe metterci energia. Andando poi alle scelte sull’undici, Zaniolo posso schierarlo in tanti ruoli, può fare la mezzala, il trequartista, l’attaccante. Ha determinate caratteristiche che non vogliamo limitare, dobbiamo quindi riuscire a dargli la possibilità di svariare. Dobbiamo adattare anche i giocatori che giocano con lui alle sue caratteristiche, indipendentemente da tutto però servirà coraggio. Nella sosta per le nazionali c’è chi come Karlstrom ha avuto una bella esperienza mentre c’è chi come Zaniolo è rimasto a casa, com’è l’umore? Se parliamo in generale l’umore è buono. Chiaramente Karlstrom è tornato con il sorriso visto che parteciperanno ai prossimi Mondiali e probabilmente lui ci sarà. Il percorso della Svezia è stato un po’ atipico ma sono riusciti a vincere le partite decisive e sono contento per lui. Ha dato il suo contributo. Zaniolo non è stato convocato, è rimasto con noi, ognuno elabora determinate notizie in base alla propria personalità, io in base al mio ruolo mi occupo dei fatti e non delle ipotesi, su questo cerco di preparare Nicolò affinchè migliori sempre di più. Sto vedendo una bella energia di Zaniolo sul campo, sta ripagando la fiducia. Cerco di dare il mio contributo affinché migliori e possa conquistarsi una convocazione”.
Conferenza stampa FABREGAS Udinese-Como
- “Abbiamo lavorato bene, i ragazzi sono tornati e si sono messi a disposizione. Ho visto tutte le partite dei nostri giocatori in tv, sono molto contento perché praticamente sono entrati tutti. Mi piace che mostrino qualcosa di diverso con altre squadre. Contento di Baturina e Nico Paz, Diao è tornato con il Senegal e ha giocato una mezza partita per riprendere condizione. Adesso focus su di noi, le nazionali le rimandiamo. Come stanno Ramon e Rodriguez? Sono tutti e due già in campo, devo prendere la decisione domani se verranno o no, se giocheranno o no. Una valutazione che si farà domani, dipende da come finirà l’allenamento Ramon. Jesus Rodriguez non è pronto. Meglio di quanto ci si aspettasse, il dottore mi diceva fino o dopo Sassuolo di aspettare, gli ha toccato il legamento del ginocchio destro. Ma magari può tornare settima prossima”.
LECCE-ATALANTA (lunedì, ore 15:00)
Conferenza stampa DI FRANCESCO Lecce-Atalanta
- “Come sta la squadra? Abbiamo situazioni da valutare, tra i vari Gallo e Veiga. Ma non deve essere un alibi, la squadra ha metabolizzato un certo tipo di lavoro e deve continuare su questa squadra. Nonostante le due sconfitte con Napoli e Roma ci sono state ottime prestazioni, siamo stati sfortunati in zona gol. Mi auguro di cambiare il trend attraverso le prestazioni. Non esistono le finali, la finale è una. Per me ogni allenamento è una finale, ogni partita è una finale. Dobbiamo andare in campo e fare del nostro meglio, per rispetto del nostro lavoro, della tifoseria e della maglia che indossiamo. Camarda? Adesso si mette la sciarpa e tifa la squadra allo stadio, è venuto qui per stare al nostro fianco, ci è venuto a trovare all’allenamento. Siamo contenti di averlo con noi, poi vedremo. Non ho sentito la frase di Ambrosini su Camarda. Se il Lecce fa certe scelte c’è un motivo, tutti dovrebbero farsi delle domande e non solo puntare il dito. lo cerco di spronare i ragazzi sul miglioramento. Ma ricordiamoci che l’apprendimento migliore è alla fonte, quando si hanno 12/13 anni, si migliora la tecnica e la coordinazione. Condizioni infortunati? Oggi Gallo è quello più a rischio. Coulibaly sta recuperando e può rientrare fra i convocati. Veiga ha svolto tutto l’allenamento con la squadra. Sottil sarà assente”.
Conferenza stampa PALLADINO Lecce-Atalanta
- In attesa delle dichiarazioni…
JUVENTUS-GENOA (lunedì, ore 18:00)
Conferenza stampa SPALLETTI Juventus-Genoa
- “Come sta il gruppo? Il rush finale è importante ma normale per noi da sempre e sempre lo sarà. Faremo il massimo. Abbiamo poco margine per fare calcoli, dobbiamo vincerle quasi tutte per essere dentro. Chi ha passato i playoff è tornato con più entusiasmo, discorso diverso per chi è tornato dispiaciuto. Ma dovremo essere lucidi per fare valutazioni corrette. Li aspetto al massimo per disputare una gara difficile contro il Genoa. Eliminazione Italia? Li conosco, so quanto amore e passione ci hanno messo. Dal mio punto di vista c’è il dispiacere per quanto successo, ma ora è bene fare riflessioni corrette. Penso sia giusto ragionare a mente fredda e poi programmare in maniera corretta. Da domani torneremo a pensare a fare risultati per la nostra squadra, ma chiediamoci se vogliamo valorizzare davvero i nostri giocatori. In Italia ci sono molte proprietà straniere: ci fa piacere investano nel nostro calcio, però se gli si chiede di avere cura dei talenti italiani loro possono fare ragionamenti diversi. O c’è un sentimento spontaneo per la Nazionale oppure bisogna che ce lo impongano delle regole. Penso ci siano ancora delle mamme come quelle di Baggio, Totti, Del Piero, Cannavaro… Bisogna andare a saper usare ciò che queste mamme ‘producono’, ci metteranno a disposizione altri talenti. E poi dobbiamo imporcelo. Rinnovo? Non riesco a capire perché vi sta a cuore… Dal punto di vista dei rapporti è tutto a posto, ma le priorità vanno date alla partita col Genoa che è difficilissima. Ci sarà la possibilità nei prossimi giorni, non bisogna farlo in un’ora anche se si vuole. Deve venire in maniera naturale, mentre non lo sarebbe non programmare bene la partita. Noi lottiamo con la Roma per il quarto posto, ma loro hanno perso col Genoa. Questa deve essere la priorità. Vlahovic? Sta bene, si è allenato bene perché in questi 15 giorni ha alternato gli allenamenti. È a disposizione, ma la vedo dura che parta dall’inizio. Potrà farlo durante la partita. Boga? Boga ha qualità e caratteristiche ben precise, è forte dal punto di vista muscolare. Non ama il contatto fisico, preferisce partire dall’esterno e si sta allenando benissimo. Milik e Vlahovic possono giocare insieme? Sì: uno è più punta di sfondamento, uno è più caparbio e tecnico. Entrambi sono fisici e possono servirci durante la partita. Milik titolare? Lui come Vlahovic è mancato per un lungo periodo. Devono ancora completare il loro periodo di recupero: valutiamo con calma tutte le cose. Infortunati? La Nazionale qualche problemino lo può creare come nel caso di Adzic che non è a disposizione, però sono cose normali. Ha un problema alla caviglia, starà fuori per un paio di partite”.
Conferenza stampa DE ROSSI Juventus-Genoa
- “Come stanno Norton-Cuffy e Baldanzi? Brooke non sarà della partita. Non siamo preoccupati per un infortunio grave ma ha avuto un piccolo infortunio alla fine dell’allenamento in Nazionale. Non è una cosa grave ma è grave non averlo a disposizione. Tommaso si è allenato, l’ho visto bene. In questi allenamenti l’ho visto un po’ meno elastico e brillantemente. Poi invece si è allenato bene. Può partire dal primo minuto come iniziare dalla panchina Che effetto ti fa ritrovare Spalletti da avversario? È un allenatore e una persona per me importante. Faccio fatica a vederlo come mio ex allenatore. Lo inquadro nella sfera non professionale della mia vita ma personale. È una persona che vedo amica, lo reputo calcisticamente fenomenale. Abbiamo giocato tanto insieme, ci siamo dati tanto insieme a vicenda. Sono stati gli anni più belli della mia carriera. Sono successe tante cose dentro e fuori dal campo e l’ho sempre avuto accanto a casa e in campo. Ci siamo scornati, scontrati, risposti ci siamo abbracciati. Abbiamo vissuto un bel periodo insieme e continuiamo ad essere vicini e legati come tutti di quella Roma li. Ci siamo fatti gli auguri di buona Pasqua, io gli ho fatto gli auguri per Pasquetta. In settimana i giovani del Genoa hanno fatto molto bene. In generale manca coraggio? Può essere tutto ma andremo a generalizzare e banalizzare il concetto se parlassimo solo di coraggio. Ogni giocatore ha il suo percorso. Abbiamo mandato a giocare Fini e Venturino ma tenuto e difeso da diverse offerte Ekhator. Alla Roma ho combattuto per tenere Pisilli e ora è in Nazionale A. Non credo si tratti solo di coraggio ma alzare un livello. Sono situazioni, modi di giocare, Lorenzo deve adattarsi a fare il quinto. Ma penso che il vero coraggio sia a giugno, si parte da 0-0 e il destino ci dirà se il coraggio ha pagato. Quando subentri devi mettere a posto tante cose, il coraggio lo dimostreremo quando andremo a ricostruire il Genoa dando dei posti importanti ai giovani. L’Italia è fuori dal Mondiale ancora una volta. Hai ricevuto una chiamata? Non mi aspettavo questa domanda, pensavo volessi un programma del calcio italiano. Mi ero preparato per non rispondere. Credo che si stia un po’ parlando troppo e chiunque: dall’ex giocatore ai giornalisti, al macellaio e al pizzicagnolo. Mi preoccupo della salvezza del Genoa e credo che aggiungere parole su parola a tutto questo minestrone di chiacchiere non sia così importante. Rimango col dispiacere di aver visto tanti miei amici distrutti e tanti giocatori che ho allevato come compagni di squadra. Rimango co questo dispiacere e non mi metto a fare tante chiacchiere”.
NAPOLI-MILAN (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Milan
- In attesa delle dichiarazioni…
Conferenza stampa ALLEGRI Napoli-Milan
- “Che idea si è fatto della Nazionale? Sono molto dispiaciuto per la mancata qualificazione, ma bisogna prenderla come un’opportunità di crescita e avere una visione di strategia da qui a 10 anni. Escludi di allenare la Nazionale? lo ho iniziato un percorso l’anno scorso con il Milan, ora dobbiamo essere concentrati sul finire bene la stagione. Ciò che dico sulla Nazionale non è un discorso di presidente, ma bisogna che gli organi di competenza ragionino da qui al 2034, non da oggi a domani. Le piacerebbe in un futuro allenare l’Italia? Non ci ho ancora pensato. Sto bene al Milan e spero di rimanere al lungo al Milan. La Champions è talmente affascinante.. Certo, mi ci dovrei riabiturare, perché è qualche anno che per vari motivi non vi partecipo. Mi piacerebbe giocare la Champions. Poi il ct non dipende da Allegri. Lo dico con cognizione di causa: nel nostro calcio non è tutto da buttare. C’è sempre qualcosa da cui ripartire. Chi gioca in attacco? Deciderò domani pomeriggio. Ne ho tanti e stanno tutti bene. Leao sta molto meglio, Pulisic è rientrato bene, Gimenez ha grande entusiasmo e ora ha più fiducia in sé stesso, Fullkrug e Nkunku stanno bene, anche Loftus-Cheek. Martedi rientra Gabbia. Leao dall’inizio? Lo vedrò domani, ha fatto un allenamento e mezzo. Però ora con le temperature più alte ci vuole gente lucida di testa e di grande tecnica. Come sta Gimenez? È recuperato, sono molto contento. All’inizio era sofferente. Ora in quel ruolo li abbiamo due giocatori con caratteristiche ben precise, ovvero lui e Fullkrug. Può essere arrivato il momento del 4-3-3? Saelemaekers può fare il terzino? Andrebbe impostato, quindi credo che in questo momento qui fa molto meglio il terzo d’attacco. La differenza fino ad oggi qual è stata a livello di modulo? Nessuna”.





