Atalanta, l’ad Percassi: “Il calcio è di tutti, non credo alle dimissioni di Agnelli”

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Percassi su Agnelli – Gli strascichi di questa settimana, già particolarmente rovente in queste prime ore, continuano a sentirsi nell’ambiente del calcio italiano. Soprattutto per quel che riguarda il lancio e l’improvviso ma inevitabile dietrofront in ottica Super League.

Una dopo l’altra, le squadre fondatrici di questa nuova lega calcistica internazionale si stanno defilando alla spicciolata. Tra queste c’è anche la Juventus, il cui presidente Andrea Agnelli ha dovuto arrendersi davanti all’evidenza dei fatti.

Tra le squadre italiane che hanno maggiormente osteggiato la Super League c’è anche l’Atalanta. Il suo amministratore delegato Luca Percassi ha parlato in conferenza stampa per far sentire la propria voce sull’argomento.

Percassi sulla Super League: “Non c’era meritocrazia”

In primis Percassi ha fatto capire che quanto è accaduto nelle ultime ore può servire a muovere un po’ le acque in sede Uefa: “Questa è un’occasione utile perché con uno scossone simile dobbiamo raccogliere delle opportunità. In ambito Uefa siamo lì per imparare, ma dobbiamo migliorare qualcosa del calcio italiano. Purtroppo non parliamo mai di calcio, è un calcio che continuo a rilevare nelle assemblee di Lega. Noi abbiamo bisogno di parlare di calcio. È un argomento che in assemblea manca. Abbiamo preso delle posizioni forti rispetto all’operazione dei fondi, è contro ogni logica“.

Anche perchè la Dea ha fatto ottime cose nelle sue prime due stagioni europee sotto la gestione di Percassi: “Grazie alle competizioni europee l’Atalanta è cresciuta moltissimo, soprattutto in termini d’esperienza. Lunedì si è approvata la riforma della Champions. Questi sono processi lunghi e servono grandi mediazioni, il calcio è di tutto. Non appartiene a qualcuno. Qualunque modifica che vada a toccare l’ambito europeo ha bisogno di processi lunghi“.

Percassi su Agnelli, dimissioni difficili

E poi si passa a parlare delle italiane che avevano inizialmente aderito alla Super League. In primis la Juventus e il suo presidente Agnelli, le cui dimissioni appaiono difficili secondo Percassi: “Secondo me non si dimetterà. È una domanda particolare, all’interno di un percorso ognuno è libero di comportarsi come crede. Non posso giudicare ciò che un presidente fa. C’è bisogno di tutti e dell’esperienza di tutti, basta“.

Hanno fatto tanto rumore le parole spese da Agnelli durante l’ultima assemblea dei presidenti di Serie A. Percassi, a tal proposito, ne ha parlato così: “Andrea, quando sono uscite quelle dichiarazioni, ha chiamato subito il presidente. Voleva esprimere un concetto diverso, ha chiamato scusandosi. Voleva esprimere che società grandi, abituate a competere, possono avere maggiori necessità a livello finanziario. Il tema Superlega è sbagliato nei principi, lo sport e il calcio è meritocratico, ma Agnelli poi ha dimostrato rispetto“.

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