Interviste post gara allenatori 31^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 31^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.
Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.
SASSUOLO-CAGLIARI (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa GROSSO Sassuolo-Cagliari
- “Partita? Nel primo tempo abbiamo iniziato bene, poi abbiamo perso palloni in ripartenza, sbagliato le distanze, il Cagliari ha imposto il gioco creando e facendo molto meglio di noi e poteva anche raddoppiare in alcune occasioni. Nel secondo tempo meglio noi, siamo scesi in campo con un altro approccio creando sia con il trequartista che con il mediano. Pinamonti? Siamo stati bravi a pareggiare e poi ribaltarla con Pinamonti, credo sia uno dei migliori centravanti italiani a disposizione. Squadra? Possiamo alzare sempre l’asticella, dobbiamo essere sempre bravi a ricalibrare. Il nostro obiettivo è quello di fare un bel campionato ed essere sempre ambiziosi”.
Conferenza stampa PISACANE Sassuolo-Cagliari
- “Scossa? Non è facile. Se guardiamo a quanto prodotto nel primo tempo e non segni non è semplice. Non ho mai usato l’alibi degli infortuni e non voglio farlo. Oggi abbiamo ritrovato un attaccante di ruolo come Borrelli e dobbiamo ringraziare chi si è adattato fin qui. Ma è normale che abbiamo avuto delle difficoltà oggettive. Società? Io non mi sono mai sentito tranquillo nemmeno a gennaio. La salvezza non doveva essere una sensazione ma un obiettivo, però è vero che dobbiamo avere una cattiveria diversa. Dobbiamo uscire con una veemenza diversa. Paura sul futuro? Ora dobbiamo ripartire. Per certi versi questa sconfitta è meglio di Pisa quando abbiamo fatto una prestazione pessima. Io ho visto anche delle cose positive e mi dispiace che l’accento venga messo solo su cosa non ha funzionato. Oggi abbiamo messo un giocatore come Sulemana e un’altra punta per cambiare assetto, non abbiamo avuto la voglia di difendere niente, volevamo solo coprire al meglio il campo, specie sulla pressione alta e continua loro. In più c’era anche tanta stanchezza nei miei tre centrocampisti dopo un ottimo primo tempo. Ora ripartiamo compatti e lucidi perché mancano ancora sette partite. Io resto fiducioso anche se dobbiamo fare qualcosa in più. Squadra stanca? Sono sensazioni che avete da fuori. Palestra lo hanno chiuso meno oggi rispetto a Napoli e Pisa per dire. Accetto le vostre idee ma non condivido. Scegliamo sempre in buona fede, per limitare l’avversario, ma non sempre basta
VERONA-FIORENTINA (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa SAMMARCO Verona-Fiorentina
- “Abbiamo fatto un’ottima partita, è sotto gli occhi di tutti, abbiamo avuto tante occasioni, bravo de Gea e negarcene tante. Siamo stati meno precisi noi in altre. Purtroppo c’è da segnalare più di un errore grave dell’arbitro. Proprio nei momenti vicini al gol subito dalla Fiorentina. Ha fermato un’azione quando eravamo praticamente in area avversaria, di solito si fa al massimo con i colpi di testa. E in più ha fatto riprendere da 10 metri più indietro, senza lasciare spazio alla giocata come da regolamento. Anche questo penso che sia sotto gli occhi di tutti. Suslov? Non gli ho parlato. Si vede che Gudmundsson non era alla giusta distanza, Suslov è uno caldo, è andato lì per spostarlo, poi avete visto cos’è successo. Il cambio di Orban? Volevo cambiare qualcosa, aveva sbagliato qualcosa di troppo sugli appoggi, lo abbiamo visto un po’ fuori dall’azione, ma sappiamo quanto sia importante vicino all’area. Il suo atteggiamento all’uscita ci sta, è venuto subito a darmi la mano in spogliatoio, ci tiene molto, lo ha dimostrato. Sarr? Gliel’ho detto più volte, è un ragazzo che ha qualità e spero che trovi la sua strada il prima possibile. Per quello che vediamo in allenamento è un ragazzo che ha qualità, sia tecnica che fisica”.
Conferenza stampa VANOLI Verona-Fiorentina

- “Avevamo fatto un mese con prestazioni ottime fino all’Inter, è stato difficile preparare questa sfida, volevamo recuperare qualche infortunati, invece si è fermato qualcun altro. Con gente come Brescianini che non era al meglio, ma mi ha dato la disponibilità e alcuni Nazionali giù di morale. Faccio i complimenti al Verona che ha fatto un’ottima prestazione, le sfide dopo la sosta sono importanti da vincere se vogliamo crescere, so quanto sia difficile vincere su questo campo. Kean? Ha sempre dato disponibilità. Quando c’è un problema, il calcio poi lo prendi sempre in quel punto. Sta gestendo questo problema, quando prende una botta il dolore si accentua e fa fatica a correre. Prima della Nazionale era in netta crescita, sappiamo che dobbiamo gestirlo. Solomon? Sugli infortunati è stato fatto un comunicato, parlo solo di Dodo sul quale mi sono preso la responsabilità io: voleva esserci a tutti i costi, ho voluto fermarlo perché si era fermato nell’ultimo allenamento prima di una partita. Allora aveva recuperato per la Juventus dopo la sosta, giocando 45 minuti per poi saltare quello dopo. Gli ho parlato e gli ho detto: il problema è lo stesso, non voglio rifare lo stesso errore, così ti avrò giovedì”.
LAZIO-PARMA (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Parma
- “Con loro atteggiamento con questo 5-3-2 basso negli ultimi trenta metri, solitamente l’aspetto più importante è non prendere gol. Se a 20 minuti dalla fine sei sullo 0-0 l’attenzione difensiva prima o poi può calare e solitamente queste partite le vinci. Purtroppo siamo andati sotto, abbiamo responsabilità nel primo tempo perché abbiamo giocato sempre palla addosso, non c’era movimento senza palle e abbiamo aiutato la loro fase difensiva. Nel secondo tempo abbiamo alzato i ritmi, c’era la possibilità di vincere e diciamo che i 23 minuti e mezzo di tempo effettivo non ci hanno aiutato. La panchina dell’Italia come premo alla carriera? No, ho risposto ora. Non si sa neanche chi è il presidente federale. Ho impressione che tu mi abbia detto che sono vecchio. Per me è un qualcosa a cui non ho mai pensato e faccio fatica a rispondere. Sto facendo una cosa che mi piace, quindi non ci penso. Non devo dare grandi spiegazioni, in questo momento Ratkov lo vedo dietro agli altri. Ha tutte le attenuanti del mondo perché anche campioni hanno avuto 3-4 mesi di grandissima difficoltà cambiando campionato, lo valuteremo settimana per settimana e quando lascerà sensazioni positive lo lanceremo. Sicuramente non può fare l’esterno con me. Maldini si è trovato davanti in una situazione difficile, non vorrei che ci si dimenticasse che questa squadra ha fatto 21 punti in trasferta vincendo a Milano col Milan, a Bologna e pareggiando 0-0 a Napoli. Daniel Maldini sta facendo un percorso che per lui può essere complicato, o può essere una risoluzione”.
Conferenza stampa CUESTA Lazio-Parma
- “Secondo me è stata una prestazione di alto livello, non era facile dopo due sconfitte pesanti con prestazioni non al nostro livello. La reazione è stata giusta a livello di spirito e di qualità di gioco, sia offensivo che difensivo. Abbiamo avuto la partita sotto controllo nel primo tempo, lo abbiamo perso nel secondo perché perdevamo presto il possesso del pallone e ci siamo abbassati più rispetto al primo tempo. Sicuramente potevamo fare meglio sull’occasione del gol, ma prendiamo il punto per muovere la classifica. Sapevamo di venire in uno stadio dove la Lazio ha fatto benissimo battendo avversari di altissimo livello, c’è rammarico perché abbiamo fatto tante cose per portare a casa la vittoria. Dobbiamo migliorare per arrivare alla partita di domenica a Napoli ed essere nuovamente competitivi. Per me il calcio italiano è pieno di talento e lo è l’Italia, lo vedi in tutti gli sport dal tennis alla Formula 1. L’Italia è piena di talento in cucina, nelle automobili. Hai bisogno del contesto giusto per sviluppare il talento, serve la pazienza per sviluppare un processo che possa portare a quei risultati. Per come capisco io il mio mestiere non devo fare quello che mi piace, devo fare ciò che aiuta maggiormente la squadra a migliorare e raggiungere i risultati, che è la cosa più importante. Io e il mio staff siamo sempre alla ricerca dalla maniera migliore per raggiungere il nostro obiettivo”.
CREMONESE-BOLOGNA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa GIAMPAOLO Cremonese-Bologna
- “Come si spiega l’approccio della squadra? Semplicemente il Bologna ci è stato superiore. È stato capace di sottrarsi a quella che sarebbe potuta essere una nostra pressione alla loro manovra offensiva. Il gol subito dopo due minuti ha messo la gara in salita e poi nel secondo tempo la squadra è stata dignitosa, ha mantenuto meglio il campo. Avessimo fatto prima il gol potevamo sperare anche di rimetterla a posto, ma ciò non toglie i meriti del Bologna, che evidenziano i demeriti nostri. II Bologna è forte in tutto. La prossima partita contro il Cagliari sarà decisiva? Le partite sono tutte importanti. La partita di oggi aveva la sua importanza, l’abbiamo persa, punto. Si riparte e da domani prepariamo la prossima. Se abbiamo la testa diamo un vantaggio agli avversari, ma la squadra deve partire forte fino a quando ci saranno le possibilità. Come sta Thorsby? Ha chiesto il cambio perché ha avuto un problema al polpaccio”.
Conferenza stampa ITALIANO Cremonese-Bologna
- “La miglior risposta in vista dell’Europa League è l’approccio di oggi? Era fondamentale, soprattutto perché oltre ad iniziare questa abbiamo da portare avanti un tour de force incredibile, ed era importante oggi riattivarci dopo la sosta e rientrare in campo. Abbiamo gestito i primi caldi che stanno arrivando ma nel secondo tempo non dovevamo abbassare quell’attenzione che abbiamo avuto nel primo. Va bene, perché l’importante era vincere e ne siamo contenti. Perché c’è differenza tra il rendimento in casa e in trasferta? Stiamo cercando di capire il perché. Pensiamo che alcuni problemi possono non portarci alla vittoria, ma ancora non stiamo riuscendo a trovare la chiave giusta. Un po’ di foga, poca pazienza, prestiamo troppo il fianco. Fuori abbiamo capacità di sbloccare le partite alla prima palla, e questo è importante. In casa dobbiamo avere più attenzione, anche perché l’anno scorso il Dall’Ara è stato un fortino, e non fare punti è un vero peccato. Moro comincia ad essere un giocatore importante? È in grande crescita e lo dico anche a lui. Può ancora dare di più, quando viene utilizzato da interno ci può dare palleggio, ha il tiro, può inserirsi. Se comincia a togliere qualche errore di troppo penso possa diventare davvero importante. È in grande crescita, fisica e mentale, sta cominciando a fare giocate importante. È stato protagonista di un grande primo tempo. Contro la Lazio nell’ultima gara poteva fare un gran gol, sta cominciando a cacciare fuori qualità da giocatore importante. Ci racconta le sensazioni che vi accompagneranno verso la notte di giovedì? Intanto è un grande traguardo, merito. Un orgoglio continuare, anche perché in Europa è sempre complicato proseguire. Quando ti presenti con le grande d’Europa è un grande merito per tutti. Ci giocheremo un quarto di finale contro una grande squadra, forte, ha un allenatore che nelle coppe è abituato. Quindi prepararsi bene, conoscendo pregi e difetti dell’Aston Villa cercando di ottenere in casa un risultato che ci possa permettere di ottenere in casa loro un grande risultato”.
PISA-TORINO (domenica, ore 18:00)
Conferenza stampa HILJEMARK Pisa-Torino
- “Errore Tramoni? Matteo ha commesso un errore e ne è perfettamente consapevole, ma oggi ha offerto una prestazione da migliore in campo. Sicuramente stasera ripenserà tanto a quell’occasione fallita, ma da domani dovrà lasciarsela alle spalle e guardare avanti, perché ha giocato davvero molto bene. È chiaro che per noi, in quel momento, trovare la rete avrebbe cambiato la partita: ci avrebbe dato tantissima energia per il finale e ci avrebbe permesso di gestire la gara in un modo molto diverso. Purtroppo è andata così. Tuttavia, io credo molto in questi ragazzi. Negli ultimi dieci giorni ho visto un gruppo che ha lavorato duramente e che anche oggi ha disputato una bellissima partita. Semper titolare? Come facciamo delle rotazioni con i ragazzi di movimento, a centrocampo o in attacco, per cercare nuove soluzioni e conquistare i tre punti, anche questa è stata semplicemente una scelta tattica. Ultimamente abbiamo incassato troppi gol e stiamo provando a invertire la rotta. Semper è rimasto fuori per diverse settimane, ma da quando è rientrato si allena in gruppo da quasi un mese. Ha lavorato molto bene e per questo abbiamo deciso di dargli un’opportunità. Classifica? La classifica non è cambiata tanto, abbiamo perso una partita. Mancano 7 partite e ho visto una squadra che ha provato a fare tutte le cose che volevo si facessero. Siamo stati aggressivi e positivi, questa è la strada da seguire”.
Conferenza stampa D’AVERSA Pisa-Torino
- “Vittoria? Successo che ci avvicina moltissimo al nostro traguardo. Devo però ammettere che non mi è piaciuta la gestione dei minuti finali: nonostante avessimo tanti centrocampisti in campo, avremmo potuto gestire meglio alcune situazioni evitando di concedere tutti quei cross al Pisa. Ad ogni modo, non posso rimproverare nulla a questi ragazzi perché vincere qui non era affatto semplice. Adams e i cambi? C’erano diversi giocatori di rientro dalle rispettive Nazionali, quindi era anche scontato incontrare delle difficoltà dal punto di vista fisico all’inizio. La scelta di far giocare Kulenovic dal primo minuto e di far partire Adams dalla panchina è nata proprio in base a questo ragionamento. Sapevo che inizialmente i ritmi sarebbero stati molto alti; Che (Adams) aveva giocato 77 minuti martedì e al suo rientro, nel primo allenamento di giovedì, era ancora comprensibilmente stanco. Kulenovic, al contrario, si era allenato benissimo con noi per due intere settimane: è un giocatore energico, con qualità fisiche di grande rilievo. Ho pensato quindi di usarlo per assorbire l’intensità della prima parte di gara, per poi inserire e sfruttare le caratteristiche tecniche di Adams nel finale, quando i ritmi fisiologicamente si sarebbero abbassati e la sua qualità sarebbe potuta emergere ancora di più. Pedersen? Sull’azione del gol va sottolineata soprattutto la bravura di Pedersen. Quello che chiedo costantemente agli esterni è proprio di arrivare sul lato opposto per chiudere i cross. Molto probabilmente in quell’occasione la sua intenzione originale era quella di calciare direttamente in porta, ma ne è uscito un assist perfetto per il compagno. Quando vai a fare una giocata con quella cattiveria e quella determinazione, poi vieni anche premiato dall’esito dell’azione. Anjorin? Oggi è andato molto bene: se entra in campo con questo piglio, non gli manca davvero niente. Sappiamo che ha avuto delle difficoltà fisiche in passato. L’anno scorso si allenava con noi con continuità, quindi sapeva già perfettamente cosa chiedo ai miei giocatori. Può agire benissimo sia come mediano in un 3-4-2-1 che come trequartista. È un ragazzo che ha grande personalità, ha un ottimo tiro e sa giocare a calcio. Ovviamente dobbiamo essere bravi a gestire la sua condizione fisica, perché purtroppo la sua carriera parla per lui: a parte l’anno scorso in cui è riuscito a collezionare 21 presenze, nelle stagioni precedenti faticava a superare le 6-7 partite per via dei continui infortuni. Ma resta un giocatore importantissimo e oggi, subentrando, ha dimostrato tutta la sua qualità. Dobbiamo continuare a lavorare per farlo crescere di condizione, perché può dare un contributo enorme a questa squadra. Io vicino al Pisa? Credo che questa domanda abbia poca importanza adesso. Come sapete benissimo, in certe situazioni le società sondano il terreno, e molto probabilmente in quel periodo sono stati contattati anche diversi altri colleghi oltre a me. I nomi non contano. È acqua passata e non ha alcun rilievo in questo momento: oggi sono qui e sono profondamente fiero di allenare la mia squadra”.
INTER-ROMA (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa CHIVU Inter-Roma

- “Sono felice per Lautaro, Thuram, Barella, Calhanoglu, Dumfries, ma vale anche lo stesso per Luis Henrique, Diouf, Frattesi e quelli che oggi non sono scesi in campo. Questa squadra ha avuto qualche calo, ma contro la Roma ci siamo presentati con lo spirito giusto, essere dominanti e chiudere la partita. C’è un clima tossico. Non ho la bacchetta magica, siamo tutti colpevoli. Parlo dei social, dei tifosi, a volte anche dei giornalisti. Piace la critica, piace esaltare le cose negative, e invece il calcio dovrebbe essere un gioco. A partire dai giovani. Siamo tutti colpevoli, dovremo cambiare un po’ l’approccio a questo mondo e a questo bellissimo gioco che fa innamorare i bambini e i tifosi. Non invece chi gufa e chi spara… qualcosa che non si può dire”
Conferenza stampa GASPERINI Inter-Roma
- Indubbiamente per noi Mancini è un giocatore importante, quando riusciamo a essere come nel girone d’andata, insomma un po’ tutti al completo, siamo sicuramente molto più competitivi. Ci sta mancando a turno diversi giocatori, oggi mancava anche Wesley, mancava anche Koné, poi è uscito Mancini, quindi perdiamo qualcosa, anche se tutti danno, devo dire, danno il massimo. Ma ti ripeto, una partita dai due volti. Faremo di tutto per conquistare il 4° posto anche se per il momento siamo attardati”
UDINESE-COMO (lunedì, ore 12:30)
Conferenza stampa RUNJAIC Udinese-Como
- “Un punto meritato, abbiamo fatto un ottimo lavoro tatticamente parlando. Una partita intensa, con un gran caldo, alla fine è stato il risultato giusto. Per noi è stata una grande partita contro un Como che arrivava qua molto in forma. In fase difensiva si è vista una grande attenzione: concordi? Contro il Como devi giocare con coraggio, loro sono molto pericolosi. C’è stata tanta voglia da parte dei nostri ragazzi di ottenere il clean sheet, abbiamo fatto un ottimo pressing, serviva una prestazione di questo tipo per fronteggiare il Como. Gueye e Arizala a che punto sono? Solet può giocare anche a centrocampo? Solet è un giocatore fantastico, gli piace avere sempre il pallone fra i piedi. Ha giocato un’ottima gara, il suo profilo è questo, di difensore moderno a cui piace anche attaccare. Parliamo tanto e lavoriamo sui momenti, sui dettagli difensivi. Gueye e Arizala sono in crescita, sono dei talenti ma sono giovani, ci sono ancora tantissimi dettagli e tantissime situazioni su cui devono concentrarsi”.
Conferenza stampa FABREGAS Udinese-Como
- “Quali sono state le vostre difficoltà oggi?Abbiamo avuto difficoltà da entrambe le parti nel trovare spazi. Una partita tattica, in cui le squadre si sono aspettate. Poi però abbiamo avuto due grandi occasioni per fare gol e questo è importante, in generale non mi è piaciuto come ha giocato la squadra in fase di possesso, con tanta gente sottotono. Loro però hanno creato poco, per noi è stata la 15esima partita senza subire gol. Ora continuiamo, qua ci hanno perso Roma, Napoli, Atalanta e Fiorentina. Alcuni Nazionali hanno fatto viaggi lunghi, io devo prendere in considerazione queste cose da allenatore. Quando ci sono queste partite è importante non perdere e non perdere gol, anche se sono il primo a dire che mi sarei aspettato di più. Quali aspetti del possesso non le sono piaciuti? Possesso, transizioni, giocare in avanti, essere verticali… Non abbiamo giocato la palla con velocità, non abbiamo fatto buone preventive e non abbiamo vinto duelli, questo contro una squadra fisica ed esperta come l’Udinese lo paghi. Non siamo andati bene né col possesso, né con le verticalizzazioni. Come sta Alvaro Morata? Sta bene, è motivato e lo si è visto da come è entrato. È sicuramente deluso perché voleva giocare di più, lo sarei anche io, ma dico sempre che è importante la qualità del minutaggio e non la quantità. Questo è un cambio di mentalità che devono avere tutti i giocatori del mondo, visti i 5 cambi e le tante partite che si giocano. Lui sta aiutando la squadra, ora sta tornando al livello. Mi fido di lui come di Alberto Moreno, come di Sergi Roberto. Qua siamo una famiglia, ognuno ha il proprio percorso ma per noi saranno tutti importanti per questo finale di stagione”.
LECCE-ATALANTA (lunedì, ore 15:00)
Conferenza stampa DI FRANCESCO Lecce-Atalanta
- “Fino all’1-0 abbiamo visto un buon Lecce, siamo mancati sulle scelte finali. Eravamo corti e vincevamo duelli, con il gol ci hanno spaccato in due e questo non ce lo possiamo permettere. Sicuramente dobbiamo dare merito all’Atalanta, noi siamo stati al di sotto. Oggi non c’è da salvare niente, ma bisogna resettare subito, non siamo stati il solito Lecce. Ho cercato di modificare qualcosa per dare un po’ di vivacità e dare difficoltà all’Atalanta. Fino al gol dell’1-0 la squadra mi era piaciuta, non dovevamo spegnerci e restare dentro la partita. Oggi non siamo stati all’altezza. Ci auguriamo che sia solo un episodio, oggi mi ha fatto male e mi dispiace aver fatto questa prestazione nel nostro stadio. Fofana? Può aver sbagliato a livello tecnico, ma pensavo all’impatto fisico. Ai due primi errori mi è dispiaciuto il brusio e il borbottio… alle volte ci vuole un po’ di supporto ai giovani. Ho scelto Cheddira perché volevo un giocatore di gambe per attaccare gli spazi. Avere a disposizione una rosa, che già non è lunghissima, completamente a disposizione è importante. Coulibaly troverà una condizione migliore. Avere più risorse nel mezzo per me è importante. Sicuramente non siamo stati belli, ma non siamo questi, abbiamo mostrato il nostro lato peggiore”.
Conferenza stampa PALLADINO Lecce-Atalanta
- “La partita è stata preparata dal Lecce per attaccarci la profondità, Di Francesco ha messo giocatori veloci con determinate caratteristiche. Siamo stati bravi a difendere nei primi 15 minuti, poi è venuta fuori la nostra qualità. Abbiamo visto che il Lecce aveva la linea alta e abbiamo attaccato la profondità, i gol poi sono arrivati. Ottima partita, sono contento per i ragazzi, non era facile ricompattarci dopo gli impegni con le Nazionali. Ho chiesto alla squadra di metterci ancora più impegno e ancora più cura nei dettagli. Le ultime partite sono fondamentali, fa la differenza la determinazione con cui arrivi. Oggi i ragazzi hanno fatto una partita di grande maturità. Ho fato un giorno libero domani, era in programma un amichevole. Ho chiesto però di stare sul pezzo perché ci aspettano scontri diretti fondamentali. Ho visto una prestazione di squadra. Il Lecce ha buonissimi calciatori, il punto di forza deve essere l’entusiasmo dell’ambiente, i ragazzi vanno aiutati, la salvezza se la giocheranno fino alla fine e le qualità del Lecce credo possano emergere”.
JUVENTUS-GENOA (lunedì, ore 18:00)
Conferenza stampa SPALLETTI Juventus-Genoa

- “Condizioni Vlahovic e Perin? C’è preoccupazione perché si sono fatti male tutti e due, hanno sentito un indurimento muscolare, bisogna fare gli esami per capire quanto tempo ci vorrà per rivederli in campo. Conceicao come il primo Salah? Ẻ un accostamento corretto. Francisco è giovane, ha conoscenze da fare, ha da convincersi che può giocare anche un po’ dentro al campo. Questo fatto di avere l’uomo alle spalle non gli deve creare l’ansia che si vede che ha. Se riceve sull’esterno e ti guarda è immarcabile, su 7-8 situazione ti crea 7-8 ipotetici pericoli, poi deve migliorare sulle scelte e avere la capacità durante l’uno contro uno per capire se c’è quello a cui posso passare la palla. Fa una cosa per volta ogni tanto, però da esterno è uno dei più forti che ho visto. Deve migliorare nel tiro in porta, Salah è un toppissimo, lui ha intensità e ferocia, è difficile tenerlo. Anche oggi ha messo palloni importantissimi. Nazionale? Faccio un esempio: ma se sifacesse giocare un Under 19 in Serie A in ogni squadra? Noi siamo costretti ad averne quattro a disposizione per farne giocare uno e poi che faccio? Vado a informarmi e a vedere quelli di qualche anno prima perché me ne servono altri 3- 4. Chi diventa buono? Magari nessuno della Juve, ma ne esce uno dalla Cremonese magari. Li devo governare, ho bisogno di uno che non faccia scendere il livello. Ho detto una cosa che all’estero non fanno, ma a noi farebbe comodo, tanto non si fanno giocare i giovani. Sono 80 calciatori che lavoriamo così per farli diventare più forti. Poi la nostra Nazionale è forte, ve lo aveva fatto vedere anche con Gattuso e lui per quanto mi riguarda aveva fatto scelte corrette, quelli sono i più forti. Gli episodi hanno determinato, non è che ora siamo i peggiori, c’è la lettura delle partite che fa la differenza. Il calcio è uno sport episodico. Di Gregorio? Ci voleva una roba forte, di livello e doveva nascere da lui. In allenamento ultimamente l’avevo visto molto presente. Però lui aveva messo qualcosa di suo per farsi svelare la maglia e si è ripreso da solo la maglia. La Juventus vive di standard altissimi interni. Sono gli standard nostri quelli di giocare queste partite qui. Le pressioni sono una cosa standard e sono tutte interne, perché siamo noi giudici di noi stessi. Noi siamo di livello top. Naturalmente ho fatto i complimenti a lui a fine partita. David? David è uno di quelli che corre più di tutti. Ha fatto quello che doveva fare e l’ha fatto bene, perchè ha corsa, pressato e pulito varie situazioni. lo l’ho fatto giocare perchè credo possa darci una mano”.
Conferenza stampa DE ROSSI Juventus-Genoa
- “Gerarchia rigoristi? Dopo Malinovsky doveva battere Messias ma era uscito. Devo dire le stesse cose di Milano perché Martin tira davvero bene i rigori in allenamento. Però non avremmo meritato di pareggiare e i rigori si sbagliano, poi sicuramente segneremo il prossimo. Baldanzi? Contro le squadre forti devi togliergli la palla e spazzargli il ritmo. Oggi vedere così Tommaso mi ha fatto davvero piacere perché nella sosta aveva sentito qualche rigidità e non volevo rischiare. Sono contento per lui e anche per Masini. lo Ho voluto Tommaso perché penso possa cambiarci la squadra”.
NAPOLI-MILAN (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Milan
- “Stiamo onorando lo scudetto e la storia di questa squadra, mancano sette partite e dobbiamo dare il massimo: dobbiamo guardare a noi stessi, se mi chiedete dell’Inter è meritatamente in testa, ha una media punti che fa capire che difficilmente può perdere altri punti. Ma noi non dobbiamo sbagliare niente, fare un filotto di vittorie e sperare che gli altri sbaglino più volte. Pensiamo a fare più punti e mettere in ghiaccio la Champions per il prestigio e per i soldi che entrano, lottando come stiamo facendo. Scudetto? Vedendo l’Inter la vedo difficile, stanno meritando quello che stanno facendo. Noi dobbiamo avere l’orgoglio e la voglia di avere il piede sull’acceleratore e difendere lo scudetto, cosa che per tanti motivi non siamo riusciti a fare. Dobbiamo continuare così, senza perderci in proclami sapendo che la Champions è un obiettivo da non fallire. Sapete benissimo i benefici che porta a tutti quanti. Infortunati? Oggi stiamo aspettando Rrahmani che rientrerà tra questa domenica o l’altra, Di Lorenzo è sulla via recupero. Poi c’è Vergara che speriamo recuperi prima della fine del campionato insieme a Neres. Hojlund? Il dottore mi ha accolto con questa notizia, aveva febbre e vomito. È stato bravo Giovane a sostituirlo bene”
Conferenza stampa ALLEGRI Napoli-Milan
- ”Buona partita di Nkunku e Fullkrug, ma in certi momenti devono prendere la porta. Abbiamo sbagliato alcune scelte tecniche, ma dobbiamo restare sereni. 4-3-3? Dipenderà dalle condizioni fisiche: Pulisic è rientrato venerdì, Leao è stato fermo 12 giorni. Leao quest’anno ha avuto una serie di infortuni che l’hanno condizionato. Scudetto? Credo che per la corsa al titolo abbiamo già dato”





