Interviste post gara allenatori 23^ giornata – Con questo articolo vi aggiorneremo live sulle dichiarazioni post gara, interviste e conferenze stampa degli allenatori dopo la 23^ giornata di campionato. Attenzione agli spunti, suggerimenti e novità soprattutto in chiave fantacalcio.
Non solo: non dimenticatevi di seguire attentamente i nostri consigli fantacalcio prima dell’inizio di ogni giornata. Spunti, novità, ultimissime e le migliori strategie per abbattere la concorrenza dei vostri avversari di lega.
LAZIO-GENOA (venerdì, ore 20:45)
Conferenza stampa SARRI Lazio-Genoa
- “Sono state settimane difficili per molteplici motivi, sono contento che i ragazzi abbiano dato le giuste risposte. Giocare senza la maggioranza dei tifosi non è stato semplice ma come detto in precedenza, è l’ennesimo atto di amore verso la squadra. L’attacco ha soddisfatto le aspettative? Ratkov e Maldini? Ratkov è più presente in area, Maldini è bravo a venire a giocare con la squadra: deve migliorare a scaricare il pallone e ad attaccare l’area. Il primo invece arriva da un campionato diverso e deve inserirsi, lo scopriremo nelle prossime giornate. Cataldi è il leader della Lazio? Danilo è sottovalutato. Era previsto come rigorista, dopo Pedro e poi so che lui queste responsabilità de le prende. Ha giocato con sicurezza e freddezza, con qualche cilindrata in più poteva fare una carriera diversa. Sul mercato e la situazione di Romagnoli? Non lo so, non lo so e non mi interessa del mercato. Romagnoli è una gestione in mano alla società. Ci ho parlato un minuto fa, mi ha detto che non sa che dire. Aspettiamo le decisioni della società: non c’è bisogno della mia, per noi lui è importante. Avevo fatto una valutazione simile su Castellanos e Guendouzi, non so che dirti. È la seconda vittoria al 100esimo minuto, il quinto gol nel recupero. Con che sensazioni esce da questa partita? Esco contento prima di tutto per i ragazzi, è un momento difficile con situazioni non ancora delineate. La squadra non era serena oggi e si è visto nella prima mezz’ora, una squadra attenta ma contratta. Abbiamo fatto bene l’ultima parte del primo tempo e soprattutto la prima parte del secondo tempo, una squadra serena faceva finire la partita 2-0. Invece c’è stato il rigore e la sensazione era che anche il 2-2 sarebbe arrivato. Poi c’è stata la reazione, magari questa squadra non è serena ma ha un grande cuore e una grande anima. Sono orgoglioso di questi ragazzi, hanno giocato in un ambiente difficile con poca gente che si è fatta molto sentire. Questo gesto è l’ennesimo gesto d’amore del nostro popolo. Il ruolo di Maldini, Ratkov e Taylor? Prima di pensare a qualcosa di diverso per Maldini ho la necessità e la voglia di vederlo in quel ruolo. Ha buona qualità tecnica e grande fisicità, è molto bravo a venire a giocare con la squadra, deve diventare molto più bravo ad attaccare l’area. E ancora in una fase in cui viene a giocare e poi guarda l’azione, se impara cose banali ha fisicità e qualità per fare bene. Ratkov non ha 4-5 anni di Serie A come Maldini, veniva da allenamenti diversi e parla una lingua diversa, è un centravanti da area e da profondità, ma bisogna aspettare la sua evoluzione, è un libro da scrivere. Taylor come Ratkov viene da un campionato con la sosta invernale, sono due ragazzi che sono arrivati da un periodo di inattività più o meno lungo. Sono due ragazzi che hanno margini di crescita anche a livello di condizione fisica”.
Conferenza stampa DE ROSSI Lazio-Genoa
- “Bisogna accettare questi episodi che fanno parte del calcio di oggi. Il rammarico c’è, ma ci deve essere l’analisi con lucidità della gara. L’ho analizzato con freddezza la scorsa rimonta, abbiamo giocato alla pari se non meglio della Lazio. Torniamo a perdere punti al 100′: è successo a Milano, in casa con l’Atalanta. Dobbiamo accettarlo come dobbiamo accettare che diventi complicato difendere: dovremo lavorare su come stare in campo, visto anche il regolamento. Cosa resta di questa partita? Restano zero punti e un umore diametralmente opposto rispetto alla partita di domenica scorsa col Bologna. Resta una lucida analisi su ciò che siamo stati in campo, ovvero un’ottima squadra contro un’altra ottima squadra. La Lazio aveva voglia di rinascita, abbiamo tenuto testa e penso non meritassimo di perdere. Ho pensato di poter provare a vincerla, ho visto l’atteggiamento dei miei giocatori. Dopo il 2-2 all’Olimpico una squadra di sarebbe messa a perdere tempo, i ragazzi hanno cercato il terzo gol. Penso sia il DNA del Genoa e mi sono trovato in questi panni. Un pareggio per noi sarebbe andato bene, poi il calcio è questo. Ripartiamo dalla prestazione che è stata migliore rispetto a domenica scorsa. Ha individuato una caratteristica da migliorare e una a cui non vorrà rinunciare da allenatore? Mi sto trovando molto bene con tutti i gruppi e sono come ero da capitano e da leader. Cerco di essere amico dei giocatori e di aiutarli, non posso accontentarli tutti facendoli giocare, ma gli sto vicino e cerco di essere loro amico. Ne mando in panchina 15, ma mi sto trovando bene a livello umano. Non ho mai avuto problemi alla Spal, alla Roma e qui al Genoa. Non sono cambiato moltissimo, in panchina cerco di essere un pochino più calmo a livello verbale rispetto al campo, negli ultimi anni dirigevo il gioco. Con un po’ più di tempo potrò dire molte più cose che dovrò cambiare, ma non voglio cambiare troppo e non voglio che questo lavoro mi cambi. Amo questo lavoro, anche in queste serate agrodolci. Messias ha avuto un buon impatto sul match? lo vedo i ragazzi e mi fido di loro, quindi vado dietro a loro. Sul 2-2 con il Bologna hanno esultato due secondi e hanno portato la palla a centrocampo, così come oggi contro una squadra forte come la Lazio. A parte l’ultimo episodio, avremmo portato a casa un punto meritato per quanto visto in campo. lo faccio delle scelte figlie dell’atteggiamento: sono soddisfatto, più della vittoria della scorsa giornata, ma torniamo a casa con amarezza. Pensa che questa squadra si possa salvare con la sua mentalità propositiva? Una squadra che si deve salvare giocando in maniera propositiva stava portando a casa un punto e lo meritavamo. Giocando così non è precluso fare punti, dobbiamo mettere in condizione di giocare elementi che hanno qualità perché ne abbiamo tanti. Ci sono mancati dei giocatori e abbiamo dovuto fare di necessità-virtù, adesso che li abbiamo ritrovati vanno messi al centro del gioco. Spero di riaverli al massimo della condizione, oggi avrei voluto far giocare Messias dall’inizio ma devi fare i conti con le loro condizioni fisiche”.
PISA-SASSUOLO (sabato, ore 15:00)
Conferenza stampa GILARDINO Pisa-Sassuolo

- Non rilascerà dichiarazioni.
Conferenza stampa GROSSO Pisa-Sassuolo
- “Berardi? Lo conoscete meglio di me è un giocatore determinante e ce lo teniamo stretto. Il possibile rosso su Muric? Ho visto la dinamica, e per precauzione ho mandato Turati a scaldarsi. Partita migliore dell’anno? Dentro la partita ci sono tante cose positive che abbiamo fatto, e ovviamente anche diversi spunti su cui possiamo e dobbiamo migliorarci, perché sono proprio quei dettagli che poi determinano i risultati. Abbiamo già fatto buone prestazioni in altre circostanze, diverse tra loro. La gara di oggi, per alcuni tratti, è stata molto buona; per altri meno. In altre partite abbiamo avuto più continuità nell’arco dei 90 minuti”.
NAPOLI-FIORENTINA (sabato, ore 18:00)
Conferenza stampa CONTE Napoli-Fiorentina
- “Per quello che riguarda la vittoria penso che sia stata meritata, ma non siamo stati cattivi sotto rete. Dobbiamo essere più incisivi, altrimenti capita che una punizione o un calcio d’angolo e ti mangi le mani perché perdi altri punti. La squadra ha fatto una buona prestazione come l’aveva fatta secondo me contro Chelsea e Juventus. Quello che dispiace è che così si sta andando verso la rovina del calcio, perché non si sta capendo che mettere così tante partite… i club stessi non capiscono. Oggi il dio denaro è all’apice di tutto. Sono convinto che mi prenderò tutte le critiche: ‘Eh lui si prende lo stipendio’. Queste sono tutte cazzate! Io lo faccio per passione, grazie a Dio non ho bisogno di soldi. Cerco di tutelare questo sport, si va verso lo spettacolo, a portare squadre all’estero e in Australia, non si pensa alla difficoltà di mettere così tante partite. Abbiamo fatto 9 partite in 27 giorni, hanno giocato tanti, anche Di Lorenzo ha giocato perché non c’erano alternative. Sono situazioni brutte, si tratta probabilmente di una rottura del ginocchio, ne pagano le conseguenze il Napoli e la Nazionale. Sinceramente mi dispiace tanto per il ragazzo. Per certi versi ti senti no dico colpevole a farli giocare sempre, ma se siamo questi c’è un po’ di affaticamento. Se sei stanco la muscolatura non sempre risponde in maniera positiva, ti va male e ti rompi il tendine o un ginocchio. Dispiace perché rovini stagioni al club, al ragazzo e alla Nazionale. Detto questo, c’è solo da ringraziare i ragazzi che hanno fatto un tour de force, è un qualcosa di straordinario e unico, non credo che ci sia un’altra squadra che ha avuto un’emergenza come la nostra. Per di più abbiamo anche il mercato bloccato, è fantastica questa cosa: siamo l’unica squadra che ha 240 milioni in cassa, attivi. Ci sono società indebitate e noi abbiamo il mercato bloccato, questo è fantastico. Però queste sono le regole e le accettiamo, che dobbiamo fare. Invece di pensare alle nuove regole del calcio, al VAR, al fallo di mano, a giocare a Perth in Australia, a fare quattro partite in Arabia, bisognerebbe essere più intelligenti e pesare a tutelare questo bellissimo sport, a tutelare chi è il vero artefice di questo sport: il calciatore. Non siamo né noi allenatori né i presidenti, ma è il calciatore. Bisognerebbe tutelarlo molto meglio secondo me. Scusate ma sono incazzato”.
Conferenza stampa VANOLI Napoli-Fiorentina
- “Siamo partiti male, ma poi siamo stati bravi, nonostante un po’ di sfortuna, soprattutto sul palo e sull’occasione di Gudmundsson. Abbiamo fatto un ottimo secondo tempo, dobbiamo ripartire da quello. Ora iniziano le nostre battaglie. Kean? Quando è entrato ha dimostrato di stare bene, con due palle gol buone. Nell’ultima ha sbagliato un po’ lo stop. Ma abbiamo fatto un percorso con lui perché da adeso in poi deve essere continuo. Anche se devo dire che la crescita di Piccoli è stata evidente. Stasera errori individuali, come anche al gol di Gutiérrez, ci hanno portato alla sconfitta. Mercato? Sono sempre in contatto con la società e stanno lavorando per migliorare la rosa, poi a gennaio non è mai facile. A volte quando cambi tanto c’è la difficoltà di entrare in un nuovo sistema. I nuovi arrivati stanno facendo un po’ fatica a capirlo ma Solomon invece lo sta capendo al meglio. Normale che i giocatori come Harrison o Fabbian abbiano bisogno di un po’ più di tempo. Io sono focalizzato solo sul risultato”.
CAGLIARI-VERONA (sabato, ore 20:45)
Conferenza stampa PISACANE Cagliari-Verona
- “Siamo contenti di essere riusciti a portare a casa una partita trappola, contro una squadra che come noi vuole e ha bisogno di fare risultato. La squadra è in campana ma dobbiamo rimanere umili e continuare a lavorare. Sono contento di questa partita e di come il gruppo ha gestito anche la superiorità, così come sono contento dei vari ragazzi che hanno segnato. Giocatori più in forma ora? Sì, abbiamo giocatori con un migliore stato di forma. L’Ingresso di Zappa, il suo entusiasmo, culminato con l’assist significa che nella gestione stiamo facendo bene. Per tante partite abbiamo visto una formazione base. Non voglio aggrapparmi agli alibi. Quando si analizzano le partite, spesso si lascia qualcosa in sospeso. Questa squadra aveva già un assetto dopo Parma e Lecce, poi abbiamo perso Belotti. Poi le defezioni di Mina e Luperto ci ha costretti a cambiare qualcosa. Questo è un mio pensiero. Non è stata trovata nessuna quadra, è questione di uomini. Ora abbiamo una freccia in più come Sulemana. Ultimi giorni di mercato? Mi mettete ansia. Qualcuno vi ha chiamati? Spero di non ritrovarmi con qualcuno in meno, anzi. Il mercato è dinamico, mi auguro di trovare una ciliegina sulla torta. Zé Pedro? Lui è un giocatore che abbiamo aspettato e che ci permette di difendere ed attaccare in un certo modo. L’infortunio lo aveva limitato, ma ora è tutto passato. È bello vedere come i compagni si fidino di lui. L’abbraccio e la promessa ad Esposito? Con Seba c’è grandissimo feeling, un ragazzo che dà tutto. Prima di Firenze avevo detto: ogni punto è un giorno libero. Sicuramente manterrò la parola, ma non la prossima settimana. Appena ce ne sarà la possibilità. Battute a parte conosco questa categoria: le partite che sembrano scontate dopo due vittorie poi nascondono insidie, non siamo diventati più forti, ma siamo solo cresciuti nella sofferenza e nel gettare il cuore oltre all’ostacolo. Ho detto che ad ogni punto sarebbe corrisposto un giorno libero, mi sono lasciato andare dopo la Juve e abbiamo fatto due vittorie, quindi ha chiesto sei giorni liberi. Quindi è stata una bugia bianca però, dai, i ragazzi meritano tutto questo”.
Conferenza stampa ZANETTI Cagliari-Verona
- Non rilascerà dichiarazioni perché a rischio esonero. Queste le parole in merito del ds gialloblu Sogliano nel post partita: “Normale ci siano valutazioni, quando le cose vanno male l’allenatore è quello che ha il ruolo principale. Non sono contento, bisogna reagire”. In queste ore è attesa la decisione definitiva sulla panchina di Zanetti.
TORINO-LECCE (domenica, ore 12:30)
Conferenza stampa BARONI Torino-Lecce
- “Falcone ha fatto due parate incredibili. Questa è la prestazione che volevamo e che avevamo preparato, ci serviva questo tipo di partita in una settimana in cui abbiamo dovuto gestire tanti infortunati e sono usciti e entrati alcuni ragazzi. La risposta che volevamo con la squadra era questa, compattezza e dedizione. Lo abbiamo fatto, faccio i complimenti. Il cambio di Casadei? Volevo mettere dentro più gestione del pallone, serviva tenere la palla perché c’erano meno energie. Anjorin e Obrador sono entrati bene, tutti hanno fato il loro contributo. I nuovi arrivati? A volte ci sono tempi di attesa, ma sono contento perché sono ragazzi di voglia e disponibilità. Ci daranno una grande mano. Ritiro? Abbiamo colto l’opportunità, in una brutta sconfitta, di crescere. Non era un ritiro punitivo, ma un momento per stare insieme. Lo abbiamo sentito tutti, ci ha permesso di vivere intensamente queste situazioni che ci hanno migliorato tutti. Simeone? Mercoledì non ci sarà né lui né gli altri perché non voglio rischiare niente. In queste situazioni ci vuole attenzione, ma spero di recuperarne un paio per Firenze. Tameze? Ha un fastidio al tendine, ma è solo un’infiammazione. Stamattina ci siamo guardati, abbiamo altre gare e non voglio perdere nessuno. Marianucci mi ha dato grande disponibilità, ho preferito non rischiare Tameze“.
Conferenza stampa DI FRANCESCO Torino-Lecce
- “La nostra pecca, e sono un po’ noioso a ripetermi, è che dobbiamo avere più convinzione e cattiveria sotto porta. Potevamo mettere due attaccanti nel finale, ma Stulic era indisponibile. Ci è mancato il guizzo. Mi sembra di sentire le intervista di qualche partita indietro: faccio fatica, abbiamo messo impegno e fatica, abbiamo messo impegno e fatica ma dobbiamo crescere in qualità. E farlo immediatamente, devo far capire ai ragazzi che serve più determinazione in zona gol. Cheddira? Lui è arrivato da poco, ha determinate caratteristiche ed è più bravo ad attaccare lo spazio. Deve alzare la condizione fisica, davanti servono giocatori che interpretino al meglio il ruolo. Ad oggi, ha poca conoscenza non tanto mia che lo conosco, ma dei compagni”.
COMO-ATALANTA (domenica, ore 15:00)
Conferenza stampa FABREGAS Como-Atalanta
- “Voglio prima di tutto mandare un messaggio di supporto a Nico Paz, nel mondo del calcio ci lamentiamo che non ci siano giovani di talento perché non gli diamo opportunità noi allenatori, ai primi sbagli si uccidono. Ma noi dobbiamo far crescere i ragazzi. La squadra ha fatto di tutto e di più per vincere la partita, anche in 11 contro 11. Non era la partita giusta affinché la palla entrasse, oggi non c’è tanto da analizzare. Non c’è da diventare pazzo. Quando questa squadra ti fa questa partita, c’è poco da dire… non siamo al livello di Juventus, Inter, Milan ma è un percorso. C’è crescita, il nostro piano. Oggi messaggio di tanta tranquillità e serenità, a tutti i giovani del mondo. Fa male, ma è parte della crescita. Mancata cattiveria sotto porta con Douvikas e Ramon? Parlare dopo la partita è troppo facile. Ho visto Douvikas cercare la palla dentro, ma non entrava, anche Ramon poteva fare tripletta… abbiamo avuto tante occasioni. Hai il rigore all’ultimo secondo e non lo fai. Sinceramente non me la sento… sarei più dispiaciuto se ci fosse stato un possesso sterile, prendendo contropiedi, e non una partita del genere dove sei stato troppo superiore e la palla non è entrata. Domani tu devi scrivere sul giornale e dire qualcosa, capisco però…almeno si è cercato di vincere la partita. Come sta Addai dopo il cambio effettuato? Si è coperto con la giacca, probabilmente perché frustrato? Dispiaciuto per la scelta da allenatore e da giocatore può non piacerti. Ha fatto solo 35 minuti in campo, non mi stava dando quello che volevo in campo. Noi volevamo vincere, era una scelta per provare a farlo. Non è tanto Addai o questo o l’altro, oggi la ragione per non aver vinto sono state altre. Cosa resta di questa partita? E cosa resta a Nico Paz? Niente. Se vuoi essere un campione, oggi ti deve fare male. Devi andare a casa, deluso, incazzato, scegli tu la parola. L’importante è alzare la testa e andare alla prossima partita. Per fare meglio, sempre meglio. È un processo di crescita, Addai ed Jesus Rodriguez non hanno dato quello che io volevo. lo sono molto sereno, anche se è mancata cattiveria, capisco le vostre osservazioni… ma io da allenatore non posso chiedere di più. Oggi ci saranno tante cose da dire, ma non esageriamo per cose per cui si perde la testa. Il rigorista? In questo momento era Da Cunha, ma non era in campo e Nico ha preso la decisione, perché è un campione e se vuole fare cose importanti nel calcio deve prendersi responsabilità. Deve crescere e alzare la testa subito”.
Conferenza stampa PALLADINO Como-Atalanta

- “Come giudica la partita? Carnesecchi ha parlato di fatica? Per loro è stata fisica, per me mentale. Ma io sono orgoglioso dei ragazzi, di cosa hanno fatto e di cosa hanno espresso. Mi prendo il lato positivo di quanto successo oggi. Ho chiesto alla squadra di stare nella difficoltà della partita, mi è piaciuto lo spirito e il lottare assieme. Abbiamo ragionato da squadra, difendendo bene e buttando il cuore oltre l’ostacolo. Un punto guadagnato come una vittoria. Come mai è uscito Scamacca e De Ketelaere ha giocato da punta? Sono scelte che fai in pochi minuti, con l’uomo in meno devi tenere dentro alcune caratteristiche. Charles sa fare bene la prima punta perché lo fa in nazionale. Abbiamo chiuso le fasce, messo gente di gamba. A prescindere dal singolo, comunque, mi è piaciuta la squadra e mi ha fatto emozionare. Cosa lascia una partita del genere? Credo che questa partita ci dia tanto, a prescindere dal punto in sé. Sincero, avrei voluto giocarmela in undici contro undici perché volevo vincerla. Non è stato possibile, abbiamo dovuto modificare tutto e metter dentro le giuste caratteristiche. Per noi è come se fosse una vittoria, mi interessa la crescita mentale della squadra. Ha parlato con Ahanor? Si aspetta niente dal mercato? Con Ahanor ho parlato. Ciò che gli ho detto resta tra noi ma per me è un futuro campione, ha 17 anni e ha commesso una leggerezza ma era consapevole di ciò che aveva fatto. Gli dobbiamo concedere anche queste cose perché lo fanno crescere, a fine partita c’è stato un bell’applauso nello spogliatoio e tanti abbracci. Dal mercato non mi aspetto niente, stiamo a posto così. Il cambio di Bellanova? Bellanova è entrato bene e ci ha dato una mano, ma l’ho sostituito perché non aveva i 45 minuti. Potevamo anche metterli in difficoltà in 2-3 ripartente ma questo punto ci dà morale. Ederson e Scalvini non si vedevano cosi da tempo: un parere? Oggi ho visto l’Ederson che tutti conosciamo, mi fa arrabbiare perché potrebbe farlo sempre, anche in 11 contro 11. Inece oggi ha giocato per due, ha fatto un lavoro incredibile, lo stesso Scalvini, De Roon, Djimsiti. Grande prova di carattere e sacrificio. Domani gli ho lasciato un giorno libero, hanno dato tutto. Avevamo preparato una partita di grande qualità, abbiamo dovuto buttare via la preparazione ma ci siamo riadattati, abbiamo gestito bene le cose e i ragazzi sono stati bravi”.
CREMONESE-INTER (domenica, ore 18:00)
Conferenza stampa NICOLA Cremonese-Inter
- “Per come eravamo oggi abbiamo fatto una grande prestazione nonostante le tante assenze. Siamo contenti per gli inserimenti di Maleh e Djuric, nel caso di quest’ultimo ci mancava uno con le sue caratteristiche mentre Maleh ci può dare sostanza. Nel primo gol preso siamo stati poco mestieranti, potevamo sfruttare alcune situazioni rendendole più qualitative. Serve attraversare un momento in cui non abbiamo tutti gli effettivi ma sono contento di come abbiamo interpretato la gara. Indubbiamente l’episodio di Audero si commenta da solo, lui il fastidio l’ha avuto ma credo abbia dimostrato una professionalità incredibile. Dal primo giorno eravamo consapevoli dei nostri obiettivi, possiamo competere con quelle 4-5 squadre che lottano come noi per la salvezza. La società sta perfettamente su cosa lavorare e noi dobbiamo fare lo stesso in campo.”
Conferenza stampa CHIVU Cremonese-Inter
- “Mercato? lo aspetto di recuperare le energie, mercoledì abbiamo un’altra partita, siamo i soliti 25 giocatori. Abbiamo cercato di coinvolgere tutti in questo periodo, non mi lamento, non vengo a raccontare ciò che ho detto, manca un giorno, non vedo l’ora sia finito il periodo di mercato. Squadra? Siamo sempre sotto esame, si tratta dell’Inter ovvero della squadra che tutti dicono sia la più forte. Ho sempre cercato di trasmettere qualcosa e dare autostima a questo gruppo, che è meraviglioso e ha tutte le carte in regola per essere competitivo. Manca ancora molto, ci siamo messi in una condizione bella e dobbiamo dare continuità a quanto fatto fino ad ora. Audero? Se ha parlato il presidente, prendo la voce della società e sono d’accordo con quanto detto. Cosa chiedo ai ragazzi? Chiedo consistenza, capire i momenti e le partite: si può sempre migliorare. Mi prendo questa voglia pazzesca di essere sempre competitivi, nonostante le difficoltà che abbiamo. I ragazzi stanno facendo cose belle, che ci permettono di essere competitivi. Giovedi mi ero addormentato mentre guardavo l’Europa League, ha bussato e mi sono spaventato perché pensavo di essere in ritardo a una riunione. Si vive così e sono sicuro che anche i giocatori vivono alla stessa maniera: non sai se sei a casa o in un albergo. C’è maturità, ambizione e voglia di essere”.
PARMA-JUVENTUS (domenica, ore 20:45)
Conferenza stampa CUESTA Parma-Juventus
- Non siamo riusciti ad essere al loro livello. Ci hanno messo in difficoltà, quando siamo riusciti ad uscire e andare verso la loro porta non abbiamo creato pericolo. La partita si è sbilanciata con le palle inattive e con le loro occasioni in spazi aperti, su queste cose dobbiamo migliorare. La solidità è stato il nostro punto di forza, deve rimanerci in testa. Nicolussi Caviglia e Keità? Abbiamo tanti giocatori a centrocampo con versatilità, in funzione di cosa cerchiamo in partita avremo la possibilità di spostarli nel miglior modo possibile”
Conferenza stampa SPALLETTI Parma-Juventus
- “Icardi? No, non siamo interessati. Ho solamente ribadito la stima nei suoi confronti, ma non siamo interessati. Cerchiamo un attaccante con le caratteristiche di Kolo Muani. Vedremo se ci sarà ancora questa possibilità. Yildiz? Ha sentito un fastidio e ha preferito lasciare il campo. Credo che salterà un paio di partite. McKennie centravanti? Io ve l’avevo detto, non scherzavo”.
UDINESE-ROMA (lunedì, ore 20:45)
Conferenza stampa RUNJAIC Udinese-Roma
- “Siamo felici per questa vittoria meritata, di squadra, frutto dell’intensità, dell’abnegazione, del pressing alto e della capacità di tenere la Roma lontana dalla nostra porta. Nel primo tempo abbiamo disputato una gara molto buona, mentre nella ripresa, dopo la rete del vantaggio, abbiamo naturalmente subito il pressing della Roma, anche perché abbiamo perso Davis, che ci faceva salire. Il suo infortunio è l’unico elemento negativo di questa bella serata di calcio: siamo felici per i nostri tifosi e anche per il recupero lampo di Zaniolo, che ci servirà molto da qui alla fine. Se abbiamo vinto lo dobbiamo anche alla super parata finale di Okoye: anche un po’ di fortuna è necessaria se vuoi battere una big come la Roma”
Conferenza stampa GASPERINI Udinese-Roma

- “E’ stata una gara sfortunata. Finalmente il mercato è chiuso e abbiamo 4 mesi per concentrarci sui nostri obiettivi. Non ho rimpianti per questo mercato, abbiamo avuto l’opportunitàdi prendere Malen e poi Zaragoza, poi sono arrivati Venturino e Robinio Vaz che sono chiaramente degli acquisti in prospettiva, non possiamo pensare che siano già pronti per questi livelli. Pensavo fosse più facile inserire giocatori ruolo su ruolo. La cosa più importante sarebbe non avere più infortuni e intanto recuperare giocatori come Dybala e Koné che per noi sono molto importanti”
BOLOGNA-MILAN (martedì, ore 20:45)
Conferenza stampa ITALIANO Bologna-Milan
- “La mia analisi è che eravamo molto fiduciosi, abbiamo preparato bene questa partita e arrivavamo da una bella vittoria contro il Maccabi. Secondo me avevamo approcciato bene, però non stiamo riuscendo a fare due partite consecutive di alto livello con la grande attenzione, la grande qualità e la grande solidità che abbiamo sempre avuto. Adesso, purtroppo, ad ogni minimo errore prendiamo gol. Ogni svarione ci costa caro, siamo un po’ leggeri dietro e puntualmente ci fanno male. Quello che mi dispiace veramente è non riuscire in questo momento a mettere insieme due partite fatte bene, due partite complete. È chiaro che i giocatori di qualità, gli Orsolini, i Castro, i Bernardeschi, Cambiaghi, Odgaard e chi riesce a fare la differenza, mettendo a posto le partite che non partono col piede giusto, sono importanti. Però noi stiamo andando a sprazzi, stiamo facendo vedere alti e bassi che non vanno bene, dobbiamo cercare di avere quella continuità e quell’equilibrio che fanno la differenza“
Conferenza stampa ALLEGRI Bologna-Milan
- Questa era una partita da fare seriamente perché dietro si erano avvicinati molto. I ragazzi sono stati molto bravi sia nella fase difensiva che offensiva. E’ stata una buona partita ma potevamo fare ancora meglio nella gestione della palla, con giocate più precise e determinanti. Stasera abbiamo giocato meglio perché i due davanti hanno fatto i movimenti giusti, trovavamo sfogo sia in profondità che con palla addosso. Era importante arrivare a 50 punti, l’obiettivo è restare nelle prime quattro e non sarà facile. Scudetto? Io guardo il +7 sulla 5^ in classifica. Leao e Pulisic, spero di riaverli a disposizione contro il Pisa”.





