Voto del Giornalista VS Voto Statistico: Suso e Handanovic

Suso, di solito, delizia i palati fini rossoneri  e non solo ma a Verona si è vista la versione fallosa e furiosa.

L’intervento scellerato sul polpaccio di Verde ha portato l’arbitro ad estrargli in faccia il cartellino rosso.

Le redazioni hanno punito pesantemente il comportamento scorretto del trequartista spagnolo assegnando voti altamente insufficienti mentre la valutazione statistica ha dato un 7,5 che ha lasciato di sasso molti fantallenatori, specialmente coloro che lo hanno avuto contro nel turno appena trascorso.

Il nostro algoritmo si è bevuto un grappino?

Assolutamente no!

Statistiche alla mano, la prova di Suso è stata eccellente.

E’ stato l’uomo più pericoloso del Milan e ha provato in tutti i modi a fare un regalo di Natale anticipato ai tifosi rossoneri però hanno ricevuto 3 sberle dagli scaligeri.

Il calciatore iberico ha effettuato 6 tiri, di cui 3 in porta e 2 che hanno sfiorato il gol.

Non ha messo in cantina le sue doti da dribblomane: la voce “dribbling” è stata perfetta per Suso ( 6 tentativi, tutti e 6 riusciti) e anche la percentuale “precisione passaggi” non è da buttare (76%).

Anche con le palle lunghe ha messo in apprensione la retroguardia veronese (4 tentativi riusciti su 5), decisamente meno sui cross (solo uno andato a buon fine su 11 tentativi).

Le uniche note storte sono le palle perse (3) e i falli fatti (3) e uno di questi ha provocato l’espulsione.

Riguardo il voto di Handanovic, la valutazione statistica non tiene conto delle parate miracolose perché non prende in considerazione la prestazione del singolo giocatore e questa cosa, se è necessario, la ripeteremo all’infinito.

Ci sono già Milano e Napoli che usano questo parametro. 

Per un portiere, i gol subiti pesano come macigni e portano il giudizio in netta picchiata.

Il 5,5  è dovuto alle 3 reti prese dal portiere nerazzurro contro l’Udinese e lo stesso vale anche per Strakosha.