Voto del Giornalista VS Voto Statistico: Nikola Kalinic

Per Kalinic è un momento davvero nero.

La maglia rossonera sembra essere stregata per lui: solo 3 reti realizzate in 12 gare giocate.

Un bottino alquanto magro che non giova al Milan e tanto meno a Montella, da poco diventato ex allenatore del club meneghino.

Contro il Torino, le redazioni ci sono andate giù pesante con la punta croata, un bis di 4,5 difficile da digerire per quei fantallenatori che avevano puntato forte sull’ex viola e adesso si ritrovano un pacco da sbolognare assolutamente.

Il voto statistico si rivela controcorrente assegnando un 6 al calciatore del Milan.

In che modo è riuscito a conquistare la sufficienza?

Avrà offerto una prova poco convincente però almeno c’ha provato a rendersi pericoloso.

Perlomeno i suoi tiri hanno centrato la porta (2 su 2) e questo è importante ai fini di una valutazione statistica.

La voce “precisione passaggi” è positiva per una punta (quasi il 64%) e anche quella riguardante i “passaggi chiave”: l’ex Fiorentina, visti i problemi in fase di realizzazione, ha provato a vestire i panni dell’assist man.

In 2 occasioni ha servito palloni interessanti che non sono stati sfruttati a dovere dai suoi compagni di squadra.

Sugli “Uno contro uno” ha un po’ steccato: su 11 tentativi, solo 5 andati sono andati a buon fine.

In generale, la prova di Kalinic non è stata da buttare in ambito statistico.

Nonostante il momento infelice, ci sono i presupposti su cui ripartire e forse, con Gattuso, ritroverà la via del gol.

Piccola menzione sulla valutazione statistica di Berardi.

Il 6,5 è dovuto alle voci “uno contro uno” e “falli subiti”.

L’attaccante neroverde si è rivelato un osso duro per la retroguardia scaligera che l’ha dovuto stendere per 5 volte  e anche la “precisione dei passaggi” è stata decisiva per ottenere un giudizio oltre alla sufficienza (percentuale dell’82%).