Prime 7 Giornate di Serie A: tiriamo le somme




Passate le prime 7 giornate di Serie A, è possibile già stilare un parere sull’andamento delle 20 squadre della massima serie: tra chi viaggia a gonfie vele e chi le vele le deve ancora spiegare.

Partiamo dalla capolista indiscussa, ovvero la Juventus (1° con 18 punti): trovare difetti a questa squadra è veramente difficile. Difesa che diventa sempre più compatta col passar delle giornate, centrocampo solido e attacco ricco di soluzioni e di certezze.

Higuain si conferma bomber inarrestabile, autore di 6 reti in 7 gare, a dimostrazione che la forma fisica precaria non sempre è un ostacolo. Khedira è il giocatore simbolo del centrocampo bianconero e Pjanic sta cominciando ad uscire dal guscio.

Al Napoli (2° con 14 punti), la battuta d’arresto a Bergamo, è stato un fulmine a ciel sereno. Sembrava che i partenopei ripetessero l’andamento della scorsa stagione con vittorie convincenti e difesa bunker e, invece, contro l’Atalanta, ha mostrato fragilità difensiva.

Forse sarà un semplice incidente di percorso perché i mezzi per fare bene ci sono. Milik è partito col piede giusto anche se è a digiuno da 2 gare, Hamsik è il solito guerriero generoso insieme a Callejon, uomo immancabile nel suo 4-3-3.

Restano un mistero i nuovi arrivi Diawara e Rog.

Il Milan e la Lazio (3° con 13 punti) stanno cercando di trovare la retta via e pare che abbiano preso quella giusta. La vittoria contro il Sassuolo, vietata ai deboli di cuore, avrà aumentato l’autostima alla squadra di Montella ma c’è ancora molto da lavorare, specialmente con una rosa ancora incompleta.

A centrocampo si attende Mati Fernandez che porterà geometrie al gioco rossonero, la difesa tentenna ancora e la nota lieta è l’attacco dove Bacca segna con costanza e Niang è imprescindibile.

Prima del gol della scorsa giornata, Bonaventura si stava rivelando una delusione. Prestazioni sotto la media e apporto deficitario.

Tra i biancocelesti si respira una bella aria. Inzaghi ha portato serenità ad un ambiente ostile. Il ritorno di De Vrij, dopo un anno di stop, è stata una manna. La difesa ha ritrovato il suo punto di riferimento che ha ridato ordine ad un reparto che era disastrato la stagione scorsa.

Il centrocampo tiene botta nonostante l’assenza pesante di Biglia mentre l’attacco gode di ottima salute.

Buon inizio di Immobile però può fare di più mentre Keita, che sorpresa ! Da separato in casa a giocatore decisivo. Forse l’unica delusione è Lukaku che non si è ancora ambientato al calcio italiano.

Il trenino delle squadre a 13 punti finisce con i vagoni Roma e Chievo.




I giallorossi stanno vivendo un inizio di stagione ricco di alti e bassi. L’eliminazione nei preliminari di Champions è stato un duro colpo ma la Roma sta risalendo la china.

A centrocampo brilla la stella Strootman che finalmente è tornato a giocare a pieno regime dopo 2 anni in infermeria. Anche la stella di Totti rimane scintillante nonostante l’età e Dzeko pare aver fatto pace con la porta.

Le piccole note dolenti sono Bruno Peres, bravissimo in fase offensiva mentre in difesa resta un pericolo, e Nainggolan ancora alla ricerca della forma migliore.

Il Chievo dei miracoli è tornato? Pare proprio di si.

Maran sta facendo meraviglie con i clivensi.

Grazie ad una rosa che non viene quasi mai stravolta durante il mercato estivo, i giocatori si conoscono a memoria ed è veramente difficile fare male.

Il settimo posto è occupato da 3 squadre: Torino, Genoa e Inter con 11 punti.

Il Toro sembra aver lasciato alle spalle tutti i problemi e gli infortuni. I recuperi di Iago Falque e Belotti sono stati fondamentali per riaffacciarsi nelle posizioni che contano e occhio che sta per tornare anche Ljaijc.

Benassi sta diventando un pilastro del centrocampo granata e Barreca e Boyè si stanno rivelando delle piacevoli sorprese.

Il Genoa di Juric viaggia in buone acque. L’allenatore serbo, artefice della promozione del Crotone in A, ha portato costanza di risultati ai grifoni, una cosa che con Gasperini non accadeva.

Merito di un gruppo solido e compatto, ricco di alternative. Continua la crescita dei vari Laxalt, Ntcham e Lazovic mentre Ocampos rimane ancora un enigma.

L’Inter è ancora una compagine in fase di rodaggio.

De Boer sta provando a portare il suo credo ma la strada è complicata. L’Inter alterna buone prestazioni ad altre inguardabili. Se il centrocampo e l’attacco va alla grande, non si può dire lo stesso della difesa: svagata, spaesata, disordinata. Miranda, da solo, non può fare miracoli. Urgono rinforzi altrimenti la qualificazione in Champions resterà un miraggio.

Nel limbo troviamo Cagliari e Bologna (10° a 10 punti). I sardi, in casa, sono devastanti però si confermano poco incisivi in trasferta. La sosta servirà per migliorare l’aspetto caratteriale perché il Cagliari ha una rosa di tutto rispetto.

L’esperienza di Bruno Alves in difesa si fa sentire, lo stesso si può dire di Borriello in zona gol. A centrocampo fondamentale l’apporto di Padoin e Di Gennaro. Peccato per il grave infortunio occorso a Joao Pedro.

Il Bologna ha trovato l’oro con Verdi. Inizio senza precedenti dell’esterno cresciuto nelle giovanili del Milan. Gol e assist a raffica e i punti di questo inizio di stagione dei felsinei sono quasi tutti merito suo.

La squadra di Donadoni è simile a quella di Rastelli. In trasferta fa fatica a fare punti però per il Bologna il problema si sta estendendo anche nelle gare casalinghe vista la recente sconfitta contro il Genoa. Si spera sia solo un caso isolato.

Comincia la discesa verso l’inferno dove troviamo 2 intruse: il Sassuolo (12° a 9 punti) e la Fiorentina (14° a 8 punti). In attesa del ricorso sulla restituzione dei 3 punti contro il Pescara, il Sassuolo è una vera e propria intrusa nella zona salvezza. La squadra di Di Francesco sta pagando a caro prezzo l’assenza di Berardi da un mese. Per fortuna, lo ritroverà a disposizione dopo la sosta.

Invece, la Fiorentina è in piena crisi d’identità. L’inizio deficitario di Ilicic e Kalinic stanno portando nello sprofondo i viola. Anche Borja Valero non sta passando un momento positivo. Per Sousa ci sarà molto da lavorare per riportare la Fiorentina dove merita.

L’Atalanta è in fase di ripresa.

Le vittorie contro il Crotone e il Napoli hanno reso meno bollente la panchina di Gasperini. Gomez e Petagna sono stati gli artefici di questa ripresa però non bisogna trascurare il lavoro di Kessie, assente per squalifica contro il Napoli, durante il periodo no degli orobici.

Sampdoria e Udinese (15° a 7 punti) erano partite con altre aspettative: quelle di un campionato tranquillo stazionando nelle zone di centro classifica.

La tranquillità è sconosciuta in questi 2 ambienti.

I friulani sono freschi di esonero, il primo in questa stagione di Serie A. Iachini è stato silurato dopo la batosta casalinga contro la Lazio. Il compito della risalita è affidato a Delneri che dovrà rigenerare Thereau, ancora in vacanza, e De Paul, talento argentino che si è acceso ad intermittenza.

Anche la panchina di Giampaolo non è solidissima. Nonostante il gioco convincente, manca la zampata vincente e la difesa non garantisce quella sicurezza necessaria per raggiungere una salvezza senza troppi patemi.

Da segnalare un Muriel straripante, un sorprendente Torreira in cabina di regia ma anche un Alvarez e Quagliarella in ombra.

Per la mole di gioco che crea, il Pescara (17° con 6 punti) meriterebbe di stare in altri posti della classifica. Peccato per l’imprecisione del reparto offensivo pescarese: Manaj e Bahebeck non hanno ancora il killer instict mentre Caprari, ottimo inizio di stagione per lui, si sbatte per la squadra ma manca la freddezza sotto porta.

Piacevoli sorprese sono anche Benali e Verre, giocatori instancabili sempre al servizio della squadra.




Siamo arrivati alle ultime 3 posizioni occupate da: Palermo (18° con 6 punti), Empoli (19° con 4 punti) e Crotone (20° con un punto).

I siciliani sono in lenta ripresa. De Zerbi, esordiente in Serie A, sta facendo i salti mortali con una rosa non attrezzata per un campionato di Serie A. Una rosa piena di incognite. Tra queste incognite sta uscendo Nesterovski, capocannoniere dell’ultimo campionato croato con l’Inter Zapresic. L’attaccante macedone sta sorprendendo gli addetti al lavoro che già lo vedevano come un pacco. Un’altra sorpresa è il terzino norvegese Aleesami, ottimo in fase di spinta e sta sostituendo degnamente Lazaar.

Stanno deludendo Diamanti, ancora imballato, Rajkovic e Bruno Henrique i quali devono ancora inquadrare la Serie A.

L’Empoli sperava di trovare altre galline dalle uove d’oro come Zielinski e Paredes ma pare che quest’anno ci sarà da sudare per mantenere il posto nella massima serie.

Tello e Mauri non hanno le stesse caratteristiche dei giocatori sopracitati e presto verranno affissi sui muri di Empoli dei manifesti dove si denuncerà la scomparsa di Riccardo Saponara.

Infine c’è la matricola Crotone. I calabresi peccano d’ingenuità, tipica di chi si affaccia per la prima volta in Serie A. Gli uomini di Nicola dovranno usare questa sosta per darsi una svegliata prima che questo campionato verrà ricordato come fallimentare in tutti i sensi.

Se questo articolo ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici…a te non costa niente ma a noi ci da ulteriore motivazione a fornirvi consigli utili per il tuo Fantacalcio!