Il Migliore della 14esima Giornata di Serie A: Giovanni Simeone




Fare una doppietta contro la Juventus capolista non è roba di tutte le domeniche.

Se poi di cognome fai anche “Simeone”, la cosa diventa anche speciale.

Il padre che il calcio italiano conosce benissimo, ex Pisa, Inter, Lazio ed ex allenatore del Catania, diede una grande dispiacere ai colori bianconeri e una grande gioia al popolo biancoceleste.

16 anni fa, un suo colpo di testa mandò in visibilio i tifosi della Lazio presenti al vecchio “Delle Alpi”.

Quel gol fu decisivo per la conquista del secondo scudetto laziale dopo quello dell’era del compianto Giorgio Chinaglia.

I gol del figlio non sono stati determinanti per la conquista di uno scudetto o di una Coppa Italia ma potrebbe farli in futuro.

Giocare con un cognome del genere non è facile: grandi responsabilità, grande pressione e il rischio di essere affibbiato come un “raccomandato”.

Possiamo assicurare che non è un raccomandato.

Il Cholito non sta facendo rimpiangere Pavoletti, massacrato dagli infortuni, e potrebbe anche soffiare il posto al Pavoloso.




Ogni volta che Juric lo ha mandato in campo, ha sempre risposto “presente”: segna, fa segnare e si sacrifica per la squadra.

Nell’incontro contro la Juventus, si è fatto trovare al posto giusto, nel momento giusto.

Sul primo gol, riesce a rompere il muro eretto da un monumentale Buffon che ha salvato la porta per 3 volte per poi arrendersi mentre sul secondo, sfrutta al meglio il cross di Lazovic.

Il passaggio dell’esterno serbo è stato un cioccolatino che Simeone deve solo scartare.

Quasi non ci crede di aver segnato due reti alla Juventus.

Anche i tifosi genoani sono rimasti increduli all’exploit dell’attaccante argentino.

Forse stiamo assistendo alla nascita di una punta di caratura internazionale ma è ancora presto per dirlo.

Solo il tempo ci dirà se col “cholito” ci abbiamo visto giusto.