Le Valutazioni Discutibili delle Redazioni nella terza Giornata di Serie A

ASSIST

In questa terza giornata abbiamo assistito a gol spettacolari (vedi quello di Quagliarella) e a partite ricche di emozioni. Sul fronte assist, non ci sono da segnalare casi particolari. Forse un po’ Vecino in riferimento al terzo gol nerazzurro di Perisic: il passaggio del centrocampista uruguagio non è da considerare un assist perché l’esterno croato, una volta ricevuto il pallone, ha saltato l’uomo con una finta e poi ha calciato in porta.

 

VOTI

 

  • SANTANDER: si è perso nella foresta amazzonica nerazzurra. Skriniar e De Vrij si sono rivelati ossi più duri del previsto e per trovare uno spiraglio, l’attaccante paraguaiano ha faticato parecchio. La prova è da ritenersi insufficiente, da 5 come ha ben fatto il voto statistico ma le fonti Gazzetta e Giornalisti hanno mostrato una generosità inopportuna.

 

  • CAPUTOl’unico sussulto è stato il gol che gli ha annullato il VAR. Per il resto, l’attaccante empolese non ha combinato granché con il Chievo che ha, finalmente, migliorato la fase difensiva dopo le 9 reti incassate nelle prime 2 giornate. Assegnargli un’insufficienza è severo ma giusto.

 

  • MILINKOVIC-SAVIC: continua il momento opaco del talento serbo. La partita di ieri sera è stata un’ossessionata ricerca al gol che non è arrivata dimenticandosi che ha dei compagni di squadra con cui dialogare. Questo momento solista deve svanire al più presto altrimenti la Lazio faticherà ad ingranare. Non ci spieghiamo il 6,5 messo dalla Gazzetta e dalla fonte Giornalisti. Troppa bontà nei confronti di un giocatore che si è messo in evidenza solamente per la sua grande testardaggine. 

 

  • MILIK: salvate il soldato Arkadiusz! Cerca in tutti i modi di dare una mano al Napoli ingabbiato da una Sampdoria eccellente sotto tutti gli aspetti. Prima Verdi e Insigne e poi Mertens e Ounas non hanno assistito a dovere il povero Milik il quale, ad un certo punto della gara, ci ha fatto un po’ tenerezza. La sufficienza se la merita tutta mentre l’assegnazione del 5,5, da parte della redazione Milano, non rispecchia la prova di sacrificio offerta dalla punta polacca.