Le Valutazioni Discutibili delle Redazioni nella sesta Giornata di Serie A

PERCHE’ SONO STATI ASSEGNATI GLI AUTOGOL A SKRINIAR, BADELJ E CAPEZZI?

 

Gli assist discutibili si sono presi una giornata di vacanza. A rendersi protagonisti, in questo turno infrasettimanale, ci pensano gli autogol. La Lega Serie A è stata la guastafeste togliendo i gol di Chiesa, Nuytinck e Biglia e mandando su tutte le furie i fantallenatori i quali stavano già assaporando i loro +3.

Come mai ha deciso così? La Lega ha stilato un regolamento riguardo l’assegnazione dei gol dubbi spiegando dettagliatamente quando è autogol oppure gol del giocatore che ha calciato in porta. Nei casi di Skriniar, Badelj e Capezzi è scattata la regola 1A che recita così: “ Una rete è classificata come autogol quando un giocatore involontariamente calcia la palla direttamente nella propria porta. E’ il caso di un retropassaggio sbagliato o di un rinvio errato”. Sulle reti di Chiesa e Nuytinck, la deviazione c’è stata con il centrale nerazzurro e il centrocampista biancoceleste che hanno spiazzato i loro rispettivi portieri. Forse su Biglia, si è un po’ esagerato perché il tocco di Capezzi non ha causato questo grande spostamento della palla.

 

VOTI

 

  • JOAO PEDRO: il muro blucerchiato ha spento il trequartista brasiliano il quale ha girovagato il campo senza trovare lo spiraglio giusto. La sufficienza non è da prendere in considerazione ma Milano e Giornalisti hanno deciso di assegnargli un 6. Scelta infelice.

 

  • ASAMOAH: il tuttofare ghanese si sta rivelando, sempre più, una delle mosse azzeccate del mercato estivo nerazzurro. Anche in una partita difficile come quella contro la Fiorentina non ha sfigurato mostrando una generosità senza precedenti. La Gazzetta non ha notato la buona prestazione di Asamoah mettendo, addirittura, un 5. L’inviato che ha seguito la partita, forse, deve iniziare a seguire altri sport.

 

  • LUIS ALBERTO: che fine ha fatto il vero Luis Alberto? Il calciatore sfavillante della passata stagione è ancora avvolto nel cellophane aspettando che Inzaghi lo rigeneri. Quello attuale è semplicemente la brutta copia. Inspiegabile il 6,5 assegnato da Milano e il 6 della fonte Giornalisti mentre il voto statistico ha dato un 5, una giusta valutazione per una prestazione sottotono del fantasista spagnolo. Quando un algoritmo lavora meglio di un giornalista…

 

  • QUAGLIARELLA: ha bisogno di riposare, di staccare un attimo la spina. Ha giocato senza sosta regalando perle di assoluta bellezza ma la stanchezza sta prendendo il sopravvento. La sua prova non è stata sufficiente ma la Gazzetta ha il cuore tenero e gli ha messo un 6. Peccato che la generosità, in questo caso, c’entri ben poco.