La Juve mata il Siviglia




Grande prova della Juventus che si riprende il primo posto nel girone sbancando il “Sanchez Pizjuan” di Siviglia per 3-1.

I bianconeri hanno mostrato quel carattere che dovranno utilizzare nelle prossime sfide in Champions. Nonostante le assenze pesanti in difesa e in attacco, la squadra di Allegri non si è chiusa a riccio e ha giocato a viso aperto conquistando una vittoria che sembrava insperata.

I primi minuti sono stati da incubo con il Siviglia che parte subito forte alla ricerca del gol in vantaggio. Lo trova grazie a Pareja con un tiro che passa tra una selva di gambe sorprendendo Buffon.

Superato lo shock iniziale, la Juventus comincia ad alzare la testa. L’episodio che cambia l’incontro è l’espulsione ingenua dell’ex Palermo Vazquez.

L’italo-argentino compie due falli inutili nel giro di 5 minuti che manda all’aria i piani di Sampaoli.

Il rosso a Vazquez dà coraggio ai bianconeri che, nel finale del primo tempo, ottengono il pareggio grazie al calcio di rigore trasformato da Marchisio.

Giocatori e allenatore del Siviglia inferociti nei confronti di Clattenburg per il rigore, a detta loro, “generoso” fischiato alla Juventus.




La compagine spagnola riesce a tenere testa nonostante l’inferiorità numerica in campo e anche in panchina.

Sampaoli, infatti, viene espulso per proteste rendendo il clima ancor più infuocato.

Col passar dei minuti, i bianconeri fiutano il colpaccio e arriva nei minuti finali del match.

La doccia gelata per il Siviglia si abbatte al 85’ con Bonucci che pesca il jolly con un tiro dalla distanza ben angolato che beffa Sergio Rico e ammutolisce il “Sanchez Pizjuan”.

La segnatura bianconera taglia le gambe al club iberico che subisce la terza rete al 94’ da parte di Mandzukic.

Una partita che sembrava destinata a finire male, termina con una vittoria che fortifica gli uomini di Allegri e fa sorridere la classifica del girone.

Ora basta una vittoria con l’ormai eliminata Dinamo Zagabria per conquistare ufficialmente il primo posto.

Oltre alla prova sublime di Bonucci, da segnalare le ottime gare di Rugani e quella di sacrificio di Mandzukic.

Prove sottotono per Pjanic e Cuadrado.