Le italiane in Europa League




Gioia, rabbia e sconforto.

Questi sono i tre stati d’animo che hanno invaso le squadre italiane nella giornata di Europa League appena trascorsa.

Gioia: il capitolo della gioia si apre con i successi di Roma e Fiorentina che vedono avvicinarsi la qualificazione ai sedicesimi.

I giallorossi hanno agevolmente sconfitto gli austriaci dell’Austria Vienna con un bel 4-2.

Dopo un inizio non proprio eccellente, la Roma prende le misure e con Dzeko e De Rossi effettuano la rimonta.

Nel secondo tempo, la squadra di Spalletti chiude i giochi con il bosniaco ancora a segno e Nainggolan. Alquanto inutile il secondo gol austriaco nel finale.

Brilla come non mai la stella di Dzeko che anche in Europa League lascia il segno.

Nainggolan è in grande ripresa mentre la difesa resta in affanno con Rudiger non ancora al meglio.




I viola vincono in scioltezza contro lo Slovan Liberec.

La squadra ceca ha creato pochi grattacapi agli uomini di Sousa rispetto alla gara d’andata.

Oltre al gol del solito Kalinic, da segnalare la prima rete stagionale di Ilicic, su rigore, e la prima rete in maglia viola per lo spagnolo Cristoforo.

Ottima prova di squadra per la Fiorentina con le colonne Gonzalo Rodriguez e Borja Valero i migliori in campo insieme a Ilicic.

Rabbia: la rabbia è rappresentata dal Sassuolo che spreca l’occasione di essere prima in solitaria nel girone.

Un finale da incubo per gli emiliani che, in 3 minuti, vedono svanire i tre punti.

La partita sembrava messa sui binari giusti con Defrel e Ragusa i quali hanno portato in estasi Di Francesco e i tifosi neroverdi.

Nella ripresa, subentra la stanchezza e, soprattutto, le tanti assenze pesanti che hanno pregiudicato l’ottimo primo tempo.

Gara superlativa del giovane Adjapong, classe 98, che ha mostrato intraprendenza e fisicità. Da una sua iniziativa, è arrivata la punizione del 2-0.

Sconforto: L’Inter e lo sconforto stanno diventando una cosa sola.

Arriva un’altra sconfitta per i nerazzurri che sono quasi fuori dall’Europa League.

C’è uno spiraglio per raggiungere il secondo posto ma la mancanza di gioco e la svogliatezza di alcuni elementi dell’Inter rendono quello spiraglio, un buco minuscolo.




Inizio illusorio con Icardi che mette a segno l’1-0 e Handanovic che ipnotizza Tadic su rigore.

Poi esce allo scoperto il Southampton il quale bombarda l’Inter e trova i meritati gol.

La seconda rete inglese è una grottesca autorete di Nagatomo che simboleggia il momento nero dell’Inter.

Solo Icardi e Handanovic si salvano nella spedizione britannica.

La difesa si conferma disastrosa con Miranda che ha lasciato la voglia di giocare a Milano.