Roma e Fiorentina ai sedicesimi. Inter d’orgoglio e Sassuolo fermato dalla nebbia…




Con l’attuale giornata, si chiude il quadro delle Italiane nei gironi di qualificazione di Europa League.

Bene la Fiorentina che espugna il Tofiq Bahramov con le reti di Vecino e Federico Chiesa intermezzati dal gol di Reynaldo.

I Viola partono molto bene mostrandosi vogliosi e propositivi con un ottimo Bernardeschi che centra il palo nel primo tempo.

Gli azeri non ci stanno e si rendono pericolosi con Ndoluvu che sfiora il gol in contropiede.

Nella ripresa, Sousa decide di aumentare i ritmi inserendo Kalinic al posto di uno spento Babacar.

Il gol del vantaggio viola arriva grazie a Vecino che sorprende il portiere azero con un bel tiro da fuori area.

Il Qarabag ritrova il pari con Reynaldo, appena entrato, che sfrutta una disattenzione difensiva della Fiorentina.

Il pareggio va bene ai ragazzi di Sousa ma vogliono fare il bottino pieno e ci riescono grazie alla rete di Federico Chiesa, figlio d’arte di un grande attaccante che diede tanto al calcio italiano ovvero Enrico Chiesa.

Federico è stata la scommessa di Paulo Sousa che ha sempre creduto nel suo potenziale ripagandolo con vittoria e primo posto nel girone.




Di certo non ci si poteva aspettare molto da una Roma già qualificata che porta un punto da Bucarest sul campo dell’Astra Giurgiu qualificata anch’essa grazie all’incredibile rimonta del Viktoria Plzen contro l’Austria Vienna.

La partita termina a reti bianche con i giallorossi imbottiti di riserve in vista del difficile match dell’Olimpico contro il Milan di Montella.

Il ritrovato Strootman cerca di dare un po’ di qualità in mezzo al campo assistito dall’esperienza ventennale dell’eterno capitano Totti in attacco.

Le emozioni sono ben poche, le squadre sembrano accontentarsi del pareggio che le qualifica entrambe.

Finisce in questo modo una partita giocata molto sul tatticismo e sulla voglia di non farsi del male permettendo alla Roma di passare ai sedicesimi insieme ai rumeni che festeggiano l’insperata qualificazione.

Non è stata affatto una serata fortunata per il Sassuolo ormai eliminato che vede nella nebbia l’ostacolo maggiore per chiudere il girone con una (seppur inutile) vittoria al Mapei Stadium.

Entrambe le squadre hanno accettato di disputare la partita il giorno seguente alle 12:30.

Discorso a parte va fatto ai ragazzi di Pioli, in totale crisi di risultati, i quali sono alla ricerca di uno spiraglio per poter trovare serenità.

Il match inizia con la contestazione della curva Nord del San Siro completamente vuota e con la certezza di essere già eliminati dalla competizione.

L’attacco viene guidato da un Eder in grande spolvero che porta in vantaggio i Nerazzurri nel primo tempo.

La squadra non ha paura di giocare e si rende propositiva seppur non al completo e con un giovanissimo Pinamonti in attacco, autore di un’ottima prestazione.




Nella ripresa, arriva il pareggio dei cechi con Marecek che buca l’incolpevole Carrizo.

Potrebbe finire ancora peggio quando lo Sparta Praga si appresta a battere il rigore fallito da Dockal e parato da un ottimo Carrizo.

Nel finale, Eder firma la sua prima doppietta con la maglia dell’Inter regalando la prima vittoria europea a Pioli.

Si spera che queste due reti possano rilanciare l’attaccante italo-brasiliano anche in campionato.