I Consigli di Fantamaster per l’Asta Invernale: i Centrocampisti e i Trequartisti!




I centrocampisti e i trequartisti sono i reparti chiave per fare bene in un fantacalcio.

Prendere gli uomini giusti non è semplice: ci vuole faccia tosta e abbastanza crediti per portare a casa i giocatori portatori di bonus.

L’asta di riparazione si rivelerà fondamentale per decidere le sorti di una lega.

Bisognerà puntellare i reparti o smantellarli con la dovuta attenzione.

Un minimo errore può costare caro.

Il girone d’andata appena trascorso ha portato in auge giocatori che ad Agosto erano dei perfetti sconosciuti oppure non adatti per vincere un fantacalcio e nel girone di ritorno possono ancora dire la loro.

La maggior parte provengono dall’Atalanta: c’è chi ha già lasciato il nido (Gagliardini) e chi vuole ancora far sognare Bergamo (Kurtic e Kessiè).

Questi baldi giovanotti sono guidati dal “Papu” Gomez che sta deliziando i tifosi orobici con prestazioni sontuose.

I vivai italiani, dopo tanta semina, stanno raccogliendo i frutti: Locatelli e Chiesa sono quelli più luminosi.

Nonostante la loro giovane età, sono diventati titolari inamovibili nelle loro rispettive squadre.

Il centrocampista del Milan ha sfruttato al meglio il grave infortunio di Montolivo e per quest’ultimo sarà un problema riprendere il posto.

Chiesa, invece, ha spodestato Ilicic che è il fantasma della scorsa stagione.

Non è una punta come il padre ma sa graffiare anche da esterno offensivo.

Peccato per l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per 3 mesi perché Verdi stava letteralmente trascinando il Bologna con gol d’alta scuola.

Ora che si è ristabilito, tornerà ad essere quell’elemento prezioso utile ai felsinei per raggiungere un buon piazzamento in classifica.

In coppia con Dzemaili, ne vedremo delle belle.

L’Udinese continua a sfornare talenti grazie alla sua rete di talent scout.

L’ultimo gioiello è Fofana.

Arrivato in Friuli per quasi 4 milioni dal Manchester City, trova difficoltà ad emergere con Iachini.

L’esplosione arriva con Delneri il quale gli trova la collocazione giusta ed inizia a macinare grandi prove e a segnare grandi gol.

Il gol di Bergamo ne è la prova.

La scommessa De Paul si sta rivelando un mezzo flop.

Ha i mezzi per fare bene in Italia ma la sua discontinuità e la poca cattiveria lo porta ad essere sempre sostituito.

A Udine hanno pazienza, arriverà il suo momento.

Il Genoa, invece, sta vincendo la scommessa Laxalt.

Ora è in fase calante ma il suo girone d’andata è stato ottimo.

Sta crescendo a vista d’occhio e forse l’Inter ha sbagliato a disfarsene subito per arrivare ad Ansaldi.

Altro rimpianto nerazzurro è Benassi.

Il Torino ringrazia perché Benassi, insieme a Baselli, formano una coppia di centrocampisti centrali italiani di tutto rispetto e con ampi margini di miglioramenti.

Mihajlovic ha accettato la sfida di rilanciare Iago Falquè e Ljaijc: entrambi hanno risposto “presente” con gare di altissimo livello.

Adesso sono un po’ sottotono ma preoccupa di più la situazione dell’esterno serbo apparso svogliato negli ultimi match.

Mihajlovic dovrà iniziare ad utilizzare il bastone per rigenerare Ljaijc altrimenti c’è Iturbe che scalpita.

Ad Empoli stanno perdendo la pazienza con Saponara.

Stagione incolore e ricca di insufficienze per lui: l’unica prova degna di nota è stata registrata a Pescara dove ha fatto un gol e un assist poi il buio.

Si spera in un suo risveglio altrimenti sarà il primo ad essere tagliato dai fantallenatori stanchi delle sue prove scialbe.

Bernardeschi e Milinkovic-Savic stanno uscendo dal guscio e il prodotto è di gran valore.

Mancava solo il gol al numero 10 viola, in questa stagione non ci si può lamentare del suo rendimento in fase realizzativa.

Talento sbocciato grazie all’ottimo lavoro di Paulo Sousa che ha creduto in Bernardeschi sin dall’inizio e adesso si sta godendo la sua esplosione.




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