Una Champions stregata per le Italiane




Un turno di Champions League che non è andato secondo i piani per Juventus e Napoli.

Dal raggiungere la qualificazione agli ottavi al complicarsi la vita.

La Juventus ha fatto di tutto per complicarsi la vita.

Quando un rigore trasformato da Higuain ti spiana la strada verso il primo posto del girone, arriva Tolisso, alla fine, a ricordarti che la strada è anche piena di ostacoli e guai a sottovalutarli.

Se la punta argentina avesse messo dentro quel cioccolatino di Mandzukic, forse avremmo parlato di un’altra Juventus e di un cammino quasi perfetto. Oltre al pareggio inaspettato, i bianconeri devono fare i conti con gli infortuni di Bonucci e Pjanic.

Da verificare le loro condizioni e se saranno a disposizione di Allegri per la gara di domenica contro il Chievo.

Tolto l’infortunio, prova da incubo per il centrocampista bosniaco che non riesce ancora a prendere per mano il centrocampo juventino.




Male anche Benatia mentre Marchisio è l’unica nota lieta della serata.

Il suo recupero è stata una manna dal cielo per Allegri.

Il Napoli stava rivivendo l’incontro del San Paolo contro il Besiktas: gara dominata in lungo e in largo con i turchi pronti a colpire quando meno te l’aspetti.

Il Besiktas ha colpito in un momento dove i partenopei erano alla ricerca spasmodica del gol.

Il rigore di Quaresma ha rievocato gli incubi di due settimane fa.

Gli incubi vengono spenti dall’uomo con la cresta.

Hamsik firma il gol del pari facendosi poi 80 metri di corsa per esultare insieme ai tifosi napoletani.

Insigne, nel finale, stava per regalare l’enorme gioia ma il suo tiro a giro sfiora il palo scatenando l’ira di Sarri il quale prende a pugni qualunque cosa.




Il centrocampista slovacco è stato il faro che ha illuminato la serata buia e sfortunata del Napoli.

Non si può dire lo stesso di Gabbiadini che ha bisogno di cambiare la lampadina se vuole diventare come Hamsik.

Ora a Juventus e Napoli basta una vittoria per conquistare matematicamente la qualificazione ma ci vuole un atteggiamento diverso se si vuole andare il più avanti possibile nella competizione.