Alla ricerca del Napoli perduto…




Primi campanelli d’allarme per Sarri.

Il suo Napoli comincia a perdere i colpi sia in campionato che in Champions League.

Terza sconfitta di fila, piovono le critiche e arrivano i primi mugugni dei tifosi.

Forse ci si aspettava un inizio diverso, con il Napoli pronto a dare filo da torcere alla Juventus ma il filo sta attorcigliando il Napoli stesso.

La squadra partenopea è come un gioiello che non brilla, che ha bisogno di una bella lucidata. Non è facile lucidarlo vista la grave assenza di un terminale d’attacco: Higuain ha sposato il progetto bianconero, Milik si rompe in nazionale e Gabbiadini non ha ancora il killer instict.

Nel gioco di Sarri è fondamentale una punta. Higuain ha fatto faville con lui e Milik era partito bene.




Senza di essa, tutta la mole di gioco che il Napoli crea, va in fumo. Ieri è uscito sconfitto proprio a causa della mancanza di lucidità sotto porta.

Callejon, Mertens e Insigne ci mettono l’impegno ma non sono attaccanti di razza.

Quindi l’unica speranza del Napoli si chiama Gabbiadini.

Il sogno dei tifosi partenopei è che diventi un cecchino infallibile in questo momento travagliato. Contro il Besiktas, ha reagito alla grande dopo l’esclusione dall’11 titolare.

Chissà che questa sia stata la scossa necessaria per far dimenticare ai tifosi il grave infortunio della punta polacca.

Anche la difesa sta perdendo sicurezza. L’anno scorso era quasi un bunker, quest’anno sembra un colabrodo.




Le prove un po’ sottotono di Koulibaly e l’assenza di Albiol per infortunio pesano parecchio.

Come se il Napoli avesse perso quell’equilibrio che aveva raggiunto la scorsa stagione.

Presi i 3 schiaffi da Atalanta, Roma e Besiktas, ora il Napoli deve reagire per non compromettere una stagione intera.